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Taras Reporter | Azionariato Popolare, voglia di un futuro da protagonisti

di Alessandro Frascella

In questi giorni di “day after” alla cocente delusione dei play off, sul baratro dell’ennessimo fallimento registriamo diversi contatti che puntano all’azionariato popolare a Taranto. I più attenti lettori del blog, avranno notato che nel nostro Statuto c’è un riferimento alla rappresentatività democratica della tifoseria e sulla possibilità di un futuro azionariato popolare.

Scrive Gabriele Antonicelli in calce all’ultimo articolo di “Visto dalla Curva”: “Azionariato popolare….se non ora quando?”

Enrico Mercinelli ci scrive attraverso Twitter: “Se dobbiamo ripartire da Eccellenza o Serie D, il Taranto ce lo prendiamo noi tifosi.”

Giuseppe Mastronuzzi manda una mail su Facebook: “Proviamo l’azionariato poplare, siamo in tanti in sede e fuorisede.”

Felix in calce all’ultimo articolo di “Dalla parte del Kuld” ci scrive: “Se la Fondazione si facesse carico dell’idea dell’azionariato popolare, basterebbe questo a far ripartire il Taranto, e con le ultime vicende, anche dalla serie B.” Il riferimento è forse al ricorso dell’Avvocato Russo.

Bruno Basile sempre in commento all’ultimo articolo di “Dalla parte del Kuld” scrive: “Anche l’azionariato popolare in aggiunta a quello imprenditoriale non sarebbe male.”

Sul popolarissimo sito del tifo di Taranto Supporters, Dantaras 76 scrive un’intero articolo sull’ipotesi di azionariato popolare intitolato “Taranto Siamo Noi. Tutti Noi”. http://bit.ly/L1O37i

Francesco e Cataldo, invece, annunciano la loro adesione a poche ore dalla disfatta contro la Pro Vercelli, mentre Andrea studenete universitario disoccupato, chiede una quota intermedia da 25 euro per aderire alla Fondazione Taras. Marco, invece, ha già mandato la sua mail con modulo di adesione e bonifico.

Vi svelo ora un retroscena, l’idea della Fondazione Taras 706 a.C., nasce effettivamente proprio come possibile “exit strategy” dall’empasse della crisi societaria. Chi di voi si ricorda un articolo apparso su Taranto Supporters intitolato proprio “Exit Strategy”? http://bit.ly/L3Tuz2

Bene da quel seme, dopo un laborioso “think tank” via mail,  è nata la Fondazione Taras, perchè sapevamo che in caso di fallimento della B, saremmo andati incontro all’ennesima radiazione del Taranto, con tutte le conseguenze del caso. La voglia e la paura di non sparire dalla mappa del calcio, la volontà di preservare l’esistenza e la tradizione stessa del Taranto e della sua tifoseria, ci ha spinti a creare uno strumento, che al minimo, si ponesse al servizio e al fianco del Club cittadino, ma che al tempo stesso fosse il “braccio armato” della tifoseria verso le istituzioni e verso la stessa società.

L’idea e il progetto della Fondazione Taras, successivamente è stato ampliato, fino ad abbracciare tutte quelle che sono le finalità attuali della Fondazione Taras: i bambini di Taranto come tifosi del futuro, l’impiantistica sportiva, il museo del Taranto, la salvaguardia delle libere manifestazioni di tifo, l’identificazione dei tifosi nei valori della miglior tradizione storica, sportiva, sociale e culturale della città di Taranto,  il sostegno al settore giovanile e infine la promozione del brand RespiriAMO Taranto. http://www.blogfondazionetaras.it/lo-statuto/mission/

Tutto questo, forse, in una situazione “ideale”, non sarebbe mai successo, la Fondazione Taras, non sarebbe mai nata. Avremmo come sempre vissuto passivamente la passione del calcio rossoblu. L’idea di un azionariato popolare a Taranto è parsa tuttavia rischiosa, un pò per paura di essere equivocati come semplici “soccorritori dell’ultima proprietà”, idea dalla quale siamo tutti rifuggiti, un pò perchè l’idea poteva sembrare utopica soprattutto in un contesto come quello di Taranto.

Tuttavia, abbiamo deciso di lasciare nello Statuto aperta una piccola porta all’azionariato popolare, lo strumento c’è, l’obiettivo sembra essere proibitivo e ambizioso, manca solo il consenso della massa della tifoseria. In Germania con 14.000 soci il St. Pauli si mantiene economicamente in Bundesliga, anche grazie al merchandising. http://www.blogfondazionetaras.it/2012/iniziative/rappresentanza/st-pauli/

Presto partirà una grossa “Campagna Associativa” (che prevede anche incentivi e picoli benefit) sul Corriere del Giorno e Studio 100 che sono i nostri Media Parteners (http://www.blogfondazionetaras.it/partnerships/), ma è già possibile iscriversi adesso, quote per tutte le tasche, a questo link trovate tutti i dettagli http://www.blogfondazionetaras.it/diventa-socio/

Mi preme sottolineare che tutto questo non sarebbe stato possibile senza il “finanziamento” dei Soci Fondatori, una trentina di malati per il Taranto che hanno versato una quota una tantum di 1.000,00 euro: c’è ancora tempo fino al 30 giugno per diventare Socio Fondatore.

Volete provare l’azionariato popolare??? Dateci un segnale di massa, stupiteci…come solo i tifosi tarantini sanno fare…magari un battito di farfalla può trasformarsi in una tempesta.

 

 

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0 Responses to "Taras Reporter | Azionariato Popolare, voglia di un futuro da protagonisti"

  • Vittorio
    2 Giugno 2012 - 10:11

    Ciascuno di noi deve essere promotore dell’iniziativa. Se si ritiene che la quota associativa sia troppo alta bisogna contattare tifosi amici e parenti e mettere insieme ciascuno una parte per arrivare all’importo. Poi uno diventerà ufficialmente iscritto ma gli altri intanto avranno contribuito

  • Taranto Rossoblù
    3 Giugno 2012 - 23:54

    Sia sull’associarsi alla Fondazione che per l’azionariato popolare, se posso dire la mia, avete sottovalutao il pesaculismo dei tarantini. La mia idea è il “porta a porta”, ovviamente non casa per casa, ma negozio per negozio, battere tutte le strade di Taranto, lasciare un volantino che spiega il tutto e magari il moduletto per associarsi, da spedire per posta o consegnare a mano in sede.

    Poi magari se ci si riesce, accedere ai nominativi dei “tesserati del tifoso”, degli abbonati, e mandargli il modulo/volantino per posta elettronica/ordinaria.