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Donato Carelli ci ha lasciato: il saluto della tifoseria all’ultimo Presidente.

Donato Carelli – Foto Grafmoweb

C’è commozione unanime nel mondo calcistico rossoblu per la scomparsa di Donato Carelli, compianto ex Presidente del Taranto: il Presidente dell’ultimo Taranto in serie B.

Era il giugno del 1989 quando Donato Carelli riacquistò il Taranto dopo 9 anni, era stato infatti proprietario del club tra il 1979 e il 1982. La stagione 1989/1990 fu una stagione trionfale, la squadra allenata da Roberto Clagluna fu quasi sempre nei primi due posti della classifica e alla fine vinse il campionato con 48 punti, record per il girone B della Serie C1. Fu dunque anche l’ultimo Presidente del Taranto a centrare una promozione in cadetteria. L’anno successivo il Taranto di Carelli,  restò in zona promozione per quasi tutto il girone d’andata, a fine stagione fu 9º posto. La stagione successiva fu quella dell’incredibile salvezza terminata nello spareggio di Ascoli contro la Casertana. Poi la pagina più nera della storia del Taranto, il 3 agosto 1993, un Taranto che era retrocesso sul campo in serie C1, fu radiato ed estromesso dai campionati professionistici, il Taranto precipitò nell’inferno dei Dilettanti con il conseguente fallimento della gloriosa Taranto F.C. di Carelli.

Questi alcuni commenti e ricordi dei tifosi ricevuti per mail o rilasciati sui vari muri virtuali del tifo, nel loro commosso saluto a Donato Carelli:

Romanzini: A volte sembra che la storia si impegni e si diverta a giocare con i sentimenti.
Mentre ci apprestiamo a vivere settimane intense di calcio, con il Taranto impegnato a giocarsi gli spareggi promozione per riconquistare la serie B persa quasi 20 anni fa, scompare tragicamente l’ultimo Presidente che ci ha fatto vivere una promozione in cadetteria.
Quella di Donato Carelli è stata, e sempre sarà, una figura di Presidente molto amata dalla gente tifosa, per quella sua genuina voglia di darsi e dare tutto per il “suo” Taranto.
Carelli, a differenza di tanti suoi colleghi, ha davvero dato sempre tutto per il Taranto.
Nel 1980, chiamato a furor di popolo a subentrare all’austero Fico, costrui quello che sulla carta doveva essere un Taranto fortissimo. Aveva chiamato un mister nuovo ed innovatore per l’epoca, perchè faceva la zona totale; quel mister si chiamava Adelmo Capelli, e quel Taranto aveva in rosa tanti giocatori che avevano calcato i palcoscenici della serie A.
Carelli fu tradito da una squadra forte ma forse troppo avanti negli anni, e da una ingenuità che non gli fece capire come fosse particolare il mondo del calcio.
Abbandonato lo scranno presidenziale, lo riprese nel 1989, ereditando la società da un Vito Fasano sfibrato da troppe polemiche e tante delusioni (prima tra tutte la contestazione post vendita del “poeta” Maiellaro).
Carelli costruì il Taranto dei record, aiutato da un giovane DS che si chiamava Pieroni e soprattutto da un mister bravo e galantuomo, Roberto Clagluna.
Quel Taranto conquistò la B con una giornata di anticipo ed il record di punti per campionati con i 2 punti a vittoria.
Quel Taranto fece vivere annate indimenticabili, quella anzidetta della promozione in B, quella successiva in cui la squadra conquistò ben 37 punti finendo a 5 punti dal terzo posto (e dalla serie A), quella ancora dopo che trascinò un fiume di tifosi ad Ascoli dove conquistò la permanenza in B dopo un soffertissimo spareggio con la Casertana.
Il ciclo si chiuse non per colpa di Carelli, ma come al solito della sua enorme generosità mista ad ingenuità, che fece si che si fidasse di gente solo attaccata al portafoglio e senza un briciolo di dignità, molti giocatori e anche qualche dirigente inetto.
Il colpo di grazia glielo (e ce lo) dette Matarrese, che nella calda estate del 1993 radiò il Taranto per inadempienze finanziarie, nonostante un parco giocatori di proprietà che superava come valore di gran lunga i debiti sociali.
Corsi e ricorsi storici. Anche oggi il Taranto ha una squadra super, guidata da un mister (Dionigi) gran galantuomo. Anche oggi il Taranto si sta giocando la B; anche oggi il popolo tifoso ha una enorme voglia di festeggiare e conquistare un sogno che rincorre da allora, da quel maledetto 1993.
Al Presidente Carelli va dunque il nostro saluto, il nostro ringraziamento per quel che ha fatto per il Taranto.
Gli chiediamo di accompagnare dall’alto il “suo” Taranto in questa ennesima avventura alla ricerca della B perduta.
Speriamo gli venga dato dalla città di Taranto il giusto riconoscimento, perchè è stato indiscutibilmente un uomo che nelle vicende calcistiche nostrane, tra il portafoglio ed il cuore rossoblù, ha sempre scelto quest’ultimo.
Grazie Presidente Carelli, grazie di tutto. Che la terra ti sia lieve.”

UGM: “Nei miei ricordi di ragazzino Carelli, è stato un presidente buono. Non so come spiegare, ma mi trasmetteva questa sensazione. Un padre, un uomo ricco, buono e protettivo.

Girava voce che sua figlia fosse fidanzata con il mitico Mazzaferro.  E nel mio immaginario il buon (?) Andrea era diventato anche un pò figlio suo.

Certo, lo confesso quasi con religioso pentimento: mi faceva ridere un pò il suo modo di parlare, col tipico intercalare della gente semplice cresciuta a pane e salame, ma lavoratrice.

Arricchitasi (non arricchisciutasi) con i calli delle mani, emancipatasi grazie alle esperienze della vita che a volte insegnano più dei libri di scuola. Insomma, una di quelle persone poco appariscenti, ma di grossa sostanza. Forse un genuinamente vanitoso di ciò che aveva messo in piedi, ma non fanatico. (Spero di aver reso la sottile differenza tra vanità e snobismo). Generoso. Sfortunato. Nella morte, come nel calcio. Ha fatto di tutto, per darci la serie A. Ne ha ricavato l’onta di Matarrese. Secondo me, a livello personale, visse la radiazione come una prova di forza (???) di Matarrese, come un avvertimento della peggiore ignoranza, una prova di forza diretta a significare che la serie A fosse un’esclusiva barese o al massimo leccese per la Puglia del calcio.

Poi una simbolica rivincita in tribunale, tanto remota nel tempo, quanto inutile nella sostanza dei fatti sportivi, ha provato a riparare qualcosa che è ancora rotto.

Quante volte in questi 20 anni Carelli ha pensato di riprendersi il Taranto? Non lo ha mai fatto, perchè frenato dalla famiglia, che lo ha sottratto ad un ennesima ipotetica onta. Probabilmente spaventati da quello che era successo nel ’93.  Ma lui, credo smaniante come un leone in gabbia smaniava nell impossibilità di andarsi a sbranare chi lo aveva ferito. Ostacolato per quattro spiccioli. tanto è costato il fallimento del 93.”

  

Tarantosulposter: “Per chi come me é nato nel ’79, il Taranto di Donato Carelli é quello a cui sono inscindibilmente legati i ricordi piú belli di tifoso-ragazzino. Rispolverando negli ultimi tempi video, interviste e immagini dell’epoca conservo la sensazione di una persona posata, mai invadente, genuinamente competente e appassionata. Un Presidente, con la maiuscola, in grado di portare a Taranto giocatori esperti, qualche fuoriclasse, allenatori vincenti, collaboratori fedeli alla causa.
Quelle 3 annate consecutive in serie B, ancora oggi le ultime della storia rossoblu, restano l’età dell’oro per molti della mia generazione.
La promozione dei record del ’90, la stagione tranquilla del ’91, lo spareggio-salvezza di Ascoli nel ’92, gli ultimi derby, la vittoria in Coppa Italia contro la Juve.
Tanti, e non solo questi, sono stati i meriti di Donato Carelli e della sua quadriennale gestione.
Soprattutto quello di averci messo sempre la faccia, anche nel travagliato campionato 1992/93 che esitò in una ingiusta e scellerata radiazione, contro la quale si trovò a combattere da solo, non risparmiandosi e non fuggendo.
Quel Taranto e quella voglia di riscatto sono morti ieri sera assieme a lui, ma possono risorgere già domani se chi vorrà guidare il Taranto saprà raccogliere in eredità anche solo una porzione della disinteressata e verace passione che il Presidente Carelli aveva per (il) Taranto.”

Tarantosport: “addio caro presidente l’ultimo di una serie B ormai lontana 19 anni. Che sia un segnale, non si sa, ma ti porteremo per sempre nel cuore perchè ci hai fatto divertire anche se il 31 luglio 1993 ho pianto x una radiazione che non è stata colpa tua ma di un barese di nome Antonio Mararrese. Speriamo che quest’anno sia il Bari a fare la nostra stessa fine del 1993, come tu dicevi il tempo è galantuomo…”

Delfino Fuori Sede: Un Presidente, anche se i tempi son cambiati, ha dato tanto x il Taranto. Ciao Donato Carelli !!”

Ciccio the original: Se ne è andato l’ultimo predidente che ha avuto l’onore di avere il Taranto in serie B. Ricordo con piacere le stagioni della sua gestione fino al giorno più brutto che la storia del Taranto abbia mai visto… Un pensiero a Donato Carelli.”

Maxam: “Ciao Presidente, sei stato l’unico presidente, insieme al Cavaliere, tra quelli che ci hanno fatto calcare i campi della serie B che ricordo bene, pechè sono del ’76… e ti devo ringraziare per avermi dato la possibilità di vedere i colori più belli del mondo giocare in quella categoria che tutti sogniamo da vent’anni ed averci regalato tante emozioni… Rimarrai sempre nei nostri cuori…”

Felino Rossoblu: Ricorderò sempre con affetto quell’amicizia col mio povero Papà. E da quel Vostro incontro, genuino, di persone umili, di uomini che si sono fatti da sé, che hanno sempre e soltanto conosciuto la strada della Verità, dei Valori e della sacrosanta Onestà, avvenne la nostra conoscenza. Volevi che ti dessi del ” Tu” perché hai sempre cercato nel rispetto e nell’educazione per il prossimo quella qualità che ti ha sempre contraddistinto: la grande capacità comunicativa. Come posso dimenticare le trasferte del Taranto e la tua signorilità nell’ospitarmi, quando ti offristi, rassicurando mio Padre data la mia giovane età, come accompagnatore di avventure vissute insieme culminate fianco a fianco nelle tribune degli stadi.
Te ne sei andato troppo giovane. L’ultima volta che ebbi a sentire la tua voce in una telefonata su Studio 100, le tue parole rassicuranti e piene di energia sempre votate all’ottimismo e all’esempio di uomo ed imprenditore di primo piano.
Gli uomini come mio Padre e come Te, nel pieno della propria saggezza dovrebbero durare tutto il tempo che serve ad insegnare a tutti come acquisire forza dalle difficoltà della vita garantendo quella tempra e quella durezza di spirito che accomuna i Grandi della Terra.
Abbia Dio il volere di farti riposare in Pace.”

Fab_Ta: io mi sono innamorato del taranto di carelli, per questioni di età non potevo conoscere i precedenti.
ero “curciulo”, ricordo poco, ma quello spettacolo live mi piaceva un sacco e lui era il mio presidente. poi dopo finivo per ritrovare in tv quelli che poco tempo prima avevo visto con i miei occhi con la maglia rossoblu…ma al di là dell’aspetto sportivo va apprezzato l’uomo donato carelli. a me non piace fare “santi”, tutti hanno i propri difetti e senz’altro ne aveva anche il presidente ormai scomparso. tuttavia carelli sapeva essere imprenditore ambizioso restando comunque generoso nel sociale e sobrio come persona, oltre che rispettoso ed amante della sua città. e tanto ci basta. addio presidente.”

Cobra:  “Sono sconvolto…Un abbraccio alla famiglia Carelli. Ciao Presidè”

Michel: “condoglianze alla fam. CARELLI per la perdita del mitico DONATO grande Presidente per te i ragazzi devono vincere i play off”

Sindacoisback: “Minuto di raccoglimento e lutto al braccio. Spero che la Lega non prenda decisioni antipatche ed omaggi la scomparsa di Carelli con quanto dovuto. Domenica c è il primo pezzo di storia da scrivere e da vincere. Forza Taranto”

Malate pu Tarde:L’ultimo Presidente Addio Carelli, l ultimo Presidente che ci ha fatto sognare. Nonostante l epilogo amaro, ci hai regalato una promozione stupenda, con quella cavalcata dei record. E poi due stagioni bellissime in serie B. Della prima ricordo quel fantastico girone di andata, dove per la prima volta sentimmo il profumo della serie A. Della seconda, quell indimenticabile spareggio con la Casertana. Ma la cosa che ricorderò di te e che non ho più trovato nei presidenti che si sono succeduti alla guida del Taranto fino ad oggi, è LA GIOIA di fare il Presidente del Taranto. Quella gioia che ti ha spinto a tornare in sella dopo l esperienza nefasta del dopo-Fico. Tu eri felice di essere alla guida del Taranto. E questo prima di ogni altro aspetto è quello che piu conta per noi! Addio Carelli.”

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2 Responses to "Donato Carelli ci ha lasciato: il saluto della tifoseria all’ultimo Presidente."

  • Dino
    15 maggio 2012 - 14:14

    Ciao Presidè, volevo ringraziarti per le tante amozioni che mi hai regalato negli anni 90.Quella invasione di campo al termine della vittoriosa partita contro la Ternana, la porter per sempre con me……Ciao Predidè salutami il Cavaliere

  • Uttheoriginal
    Uttheoriginal
    17 maggio 2012 - 11:54

    LA LETTERA DI ANITA CARELLI figlia del compianto Presidente

    Con la lettera che segue, giungano a tutti voi , i ringraziamenti di Anita Carelli per la partecipazione di questi giorni .A breve la comunicazione dell’orario del saluto al Presidente .

    “Un sentito ringraziamento per l’affetto e l’aiuto che avete saputo dimostrare nei nostri confronti.

    La vostra ammirazione e attenzione nei riguardi di mio padre è risultata per noi particolarmente gradita. Veramente un grazie sentito.

    Mio padre è qui, con noi e con voi, anche se sono certa che in questo momento avrà molto da fare, certamente impegnato a organizzare una squadra di angeli di serie A, un ippodromo con cavalli alati con fantini senza frustino e poi un Parlamento nel quale non si compra nulla se non con la moneta del “monopoli”.

    Non lo disturberò per chiedergli altro: a me figlia ha dato già tanto, magari potessi nella mia vita far bene come ha fatto lui, ma una cosa è certa: insieme a coloro che lo hanno amato porterò avanti tutto ciò che lui ha costruito con quella umiltà che rende un uomo guerriero e invincibile.

    Non devo avere la forza di piangerlo ma quella di viverlo ancora.”

    Anita Carelli