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LA STORIA SIAMO NOI!

La novità è storica. Lo ha detto pure la mitica Gazzetta dello Sport: la Fondazione Taras, vale a dire i tifosi del Taranto, avrà la responsabilità del settore giovanile del Taranto. Una cosa che credo non abbia precedenti, quanto meno in Italia. Taranto è una città strana: oppressa dalla cattiva industria e dalla cattiva amministrazione, violentata, derisa, dimenticata eppure spesso antesignana di fenomeni che poi fanno da traino su tutto il territorio nazionale. Eh già! L’esperienza della Fondazione, a solo un anno dalla nascita, fa scuola in altre città come Grosseto o San Benedetto del Tronto che affrontano un momento di precarietà gestionale proprio come quello che il Taranto ha dovuto affrontare lo scorso anno.

Sarà un impegno difficile e irto di ostacoli, inutile nasconderlo. Magari all’inizio saranno commessi degli errori. Saranno fatte delle scelte e non tutte verranno immediatamente comprese. Soprattutto non tutte potranno o dovranno essere spiegate. L’importante è il risultato che è ottimo già nel punto di partenza. L’importante è riuscire a dare, grazie al settore giovanile, quella continuità sportiva che a Taranto manca da troppi anni. In questo senso le esperienze di Udinese, Reggina o Pescara, che ha venduto a peso d’oro Verratti al Paris Saint Germain, insegnano.

Di certo non saranno tutti Totti, Del Piero o Maradona. Ma se su 50 ragazzi viene fuori anche un solo campione più altri dieci impiegabili in categorie come Lega Pro e Serie B e altri 20 in Serie D già sarà stato un successo. E poi c’è l’aspetto sociale, ben più importante di quello sportivo. Portare il calcio in quartieri difficili aiuta ad allontanare i ragazzi dalla strada e dalle cattive compagnie, dà loro una speranza di futuro che altrimenti non avrebbero. Le premesse ci sono tutte, la buona volontà pure. Soprattutto c’è la garanzia che la Fondazione Taras non fa speculazione alcuna, ma agisce soltanto per il bene del Taranto e di Taranto. E non mi sembra un dettaglio di poco conto.

Per il resto dopo le conferme si parla finalmente di acquisti. Tanti, troppi, i nomi che circolano e che puntualmente vengono inseguiti anche dai nostri vicini di casa brindisini. Il gioco delle indiscrezioni di mercato innervosisce più di qualcuno ma è il calciomercato, signori! Bisogna capire che non hai cercato un calciatore soltanto perché lo ha scritto un sito o un giornale e quindi non lo hai perso se poi questo calciatore finisce in un’altra squadra. In questa fase tutti cercano tutti e tutti vogliono essere cercati. Come quando cerchi casa: l’agente immobiliare ti dirà tutte le volte che su quella che stai vedendo ci sono già tante offerte e che quindi devi affrettarti a decidere. E’ una tattica per invogliare all’acquisto. E con i calciatori funziona alla stessa maniera. Le somme si tirano a fine agosto. E durante il campionato si valuterà la sostenibilità dei programmi ambiziosi sbandierati in estate. L’anno scorso la Fortis Trani sembrava una corazzata con i vari Ibekwe, Vicentin, Piccirillo e Micallo. Sappiamo tutti come è finita.

Tornando a noi a quanto pare in futuro avremo un tarantino, un leccese e un lucano. E speriamo che non sia l’inizio dell’ennesima barzelletta.

Gianluca_semeraro

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Gianluca Semeraro alias Kuldelski.