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ESPOSITO SCACCIA UN INCUBO

TARANTO – VIRTUS FRANCAVILLA 1-1 Partiamo dalla fine. Cielo plumbeo: il portiere ospite Albertazzi ha appena fatto un miracolo smanacciando sulla linea di porta un tiro che 10 volte su 10 finisce dentro il sacco. Ospiti in inferiorità numerica ma in vantaggio senza aver fatto ancora un tiro in porta. Dalla gradinata piovono fischi e improperi mentre dalla Nord, commovente, si alza al cielo “Sembra impossibile che”.

Sugli sviluppi di un calcio d’angolo frutto della disperazione, ecco spuntare un raggio di luce dalle nubi con il primo gol in casacca rossoblù di Gennaro Esposito che di esterno destro esplode una castagna che strazza la rete sotto la Sud. Lo Iacovone viene giù e, a 40 secondi dalla fine, il Magico scaccia l’incubo della seconda sconfitta consecutiva e di una settimana sicuramente dilaniata dalle polemiche. Un punto prezioso, davvero, viste le premesse di una domenica nata storta.  

BIG MATCH – Il Magico affronta la capolista che, gli esperti, indicano come una corazzata. Nel Francavilla Fontana c’è un certo Ciarcià (ma non solo), beccato più volte dalla gradinata. Cazzarò schiera Pardo tra i pali (buona la sua prestazione), confermata la linea difensiva Lecce, Pambianchi e D’Angelo, Chiavazzo, Guardiglio, Marsili e Russo al centro, Verdone sulla fascia , Genchi e Improta in avanti. Prevendita tutto sommato normale per una avvio di campionato che vede il Magico incocciare tutte le protagoniste estive di mercato, non uscendone affatto ridimensionato, nonostante l’avvio in ritardo per le note vicissitudini societarie. Da Francavilla Fontana un vero e proprio esodo per la prima volta dei biancoblu allo Iacovone.

ATTESA  – Cielo nuvoloso. Per le 16.30  – orario di avvio della partita – è prevista pioggia. Il pubblico non demorde e arriva comunque allo stadio. La Signora Iacovone è in Curva Nord a seguito della presentazione della maglia e il tempio del tifo rossoblù ne onora la presenza con una deroga: bandierone Ultrapaz con il sorriso del bomber di Capracotta ed effige di Erasmo portato dal GZ.   Tornano i tamburi e i cori per l'”unica bandiera” si sprecano.

Davvero commovente il ricordo di Bombolo: gli Ultrapaz espongono “il tuo ricordo vive nel cuore di chi resta” “Bombolo uno di noi” con il relativo coro che viene ripreso anche dagli ultras del Francavilla. Davvero tutto molto significativo, soprattutto per chi ha conosciuto Domenico e ciò che ha rappresentato per la tifoseria rossoblù. Altrettanto toccante lo striscione (già apparso con il Fondi) e il coro di incoraggiamento alla piccola Sofia da parte degli ultras della Nord. Il tifo della Nord fino alla fine è il vero valore aggiunto di questa umida domenica di settembre.

SETTORE OSPITI – Finalmente tanti tifosi nella Sud. Taranto è una trasferta storica: per la prima volta i brindisini sono ospiti allo Iacovone e ne onorano  la presenza con un tifo costante, corretto e a tratti originale.

L’ASSEDIO – Assurda, strana, di difficile interpretazione. Incredibile il numero delle occasioni sprecate dal Taranto. Una partita stregata. La scelta di Cazzarò è di mettere in campo la stessa squadra di Bisceglie con Improta (impalpabile) al posto di Alvino, nonostante l’impegno infrasettimanale. Parte bene il Magico con Genchi che scalda i guantoni ad Albertazzi che respinge. Poi tocca a Marsili (per chi scrive migliore in campo), Russo, di nuovo Genchi, di nuovo Russo. Il Francavilla si vede verso la fine con Vetrugno ma poca roba: ottimo possesso palla ma è il Taranto, sicuramente più gagliardo, a meritare ai punti.

SECONDO TEMPO – Entra Alvino ed esce Improta. Ma il secondo tempo porta in dote il clamoroso autogol di Lecce: palla persa a centrocampo, cross teso sotto l’area piccola e il nostro under che incredibilmente la mette forte alle spalle di pardo. Cala il gelo. Nella Sud si festeggia. La Nord non si abbatte e guida il resto dello stadio al sostegno. Dieci minuti e Liberio lascia in 10 la Virtus per doppia ammonizione ma la reazione rossoblù ancora non c’è se non con uno sterile possesso palla.  Voltasio prende il posto di Lecce mentre Russo colleziona una serie di azioni da gol mancati per un soffio. E’ il 70° quando viene annullato un gol a Genchi per offside (giusta la segnalazione del guardalinee).  La Virtus in inferiorità numerica si chiude ulteriormente dietro, difendendosi con ordine. Ciarcià è la vera anima degli ospiti e detta i tempi ma è il Magico, seppur in confusione, a provarci con Guardiglio, Marsili e di nuovo Genchi. le lancette dell’orologio scorrono inesorabili e il nervosismo si taglia a fette: il Francavilla vince senza un tiro in porta mentre il Taranto arranca con Alvino, poco lucido rispetto l’ultima apparizione allo Iacovone. La frustrazione diventa palese quando Albertazzi para l’impossibile a tempo scaduto.  

Poi, Gennaro Esposito da Avellino di esterno destro al volo scaraventa un pallone magico che spezza la coltre di negatività che si era abbattuta sullo Iacovone e regala un punto prezioso che vale un capitale.

POST PARTITA – Espulsi Taurino e D’Angelo per un fine gara con tanta tensione nervosa, scintille e qualche scaramuccia. La nostra squadra è ancora un cantiere e con tutti i limiti del caso non esce ridimensionata dagli scontri  diretti. Ma questo non può rappresentare un alibi altrimenti il rischio di perdere terreno e poi rincorrere non depone bene alle coronarie già usurate dei tifosi rossoblù.

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