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Cosenza – Taranto| Match Program

Dopo il pareggio casalingo ottenuto con il Matera, una tra le squadre accreditate per il salto di categoria, i rossoblù di Papagni, rinforzati dagli ultimi innesti di mercato, proveranno a uscire dal “San Vito – Marulla” di Cosenza con un risultato positivo. La squadra silana, allenata dall’indimenticato ex Giorgio Roselli, è partita con il vento in poppa: lo testimonia il perentorio 3-0 con cui ha espugnato il “Ceravolo” di Catanzaro nel derby, rompendo un tabù lungo 66 anni. Nello scorso torneo di C, i ‘lupi’ hanno chiuso la stagione al 5° posto con 60 punti, mancando per sole 3 lunghezze l’accesso ai play off promozione per la B: non è bastato realizzare la seconda prestazione casalinga del girone, con 38 punti in 17 partite (2,24 la media/gara, come il Foggia e dietro al Benevento 1° con 41 punti), grazie a 11 vittorie, 5 pareggi e 1 sola sconfitta, con 28 reti segnate e 12 subite. Le 11 vittorie sono state conseguite contro Martina Franca, Messina, Casertana, Juve Stabia, Matera, Lupa Castelli Romani, Monopoli, Melfi, Foggia, Fidelis Andria e Ischia; i 5 pareggi contro Akragas, Benevento (1-1 alla 13ª di ritorno, l’ultimo), Catania, Catanzaro e Paganese; l’unica ed ultima sconfitta interna è maturata all’11ª di ritorno col Lecce (3-4) il 26 marzo 2016. Su 11 successi ben 8 sono stati di misura, mentre quelli ottenuti con più reti di scarto sono arrivati contro Lupa Castelli Romani (2-0), Messina (3-1) e Ischia (6-1, ultima in assoluto nel match conclusivo). Curiosità: nella prima partita casalinga della stagione 2015-16, peraltro alla 1ª di campionato, il Cosenza vinse 1-0 contro il Martina Franca. Squadra fra quelle con più partecipazioni alla terza serie (in tutte le sue denominazioni), il Cosenza si appresta ad affrontare il 46° campionato di questo livello. Nel palmares dei silani 2 campionati di serie C vinti (1960-61 e 1997-98) e 4 promozioni in B: oltre a quelle ottenute da capolista, le altre sono giunte nel 1945-46, in un campionato non conteggiato nelle statistiche ufficiali, e nel 1987-88. I piazzamenti migliori oltre i due primi posti sono stati i secondi posti nel 1949-50, 1958-59, 1965-66 e 1987-88. Tre le retrocessioni dalla C in D (1951-52, 1973-74, 1976-77), 2 le retrocessioni dalla C/1 alla C/2 (1980-81 e 2010-11). Nel 2014-15 il Cosenza ha vinto la sua prima Coppa Italia di categoria battendo il Como: due affermazioni nella doppia finale, 4-1 in casa dei lariani e 1-0 al “San Vito”.

Il bilancio del Taranto nella prima trasferta di campionato dei precedenti 40 tornei di Serie C (terza serie) è in pareggio nei risultati, ma in lieve vantaggio nel numero di reti: 12 vittorie, 16 pareggi e 12 sconfitte, con 47 gol fatti e 45 subiti. L’ultima vittoria alla 1ª trasferta in C è stata ottenuta sul campo del Lumezzane nella stagione 2011-12 (gara recuperata dopo la 2ª di andata) con un roboante 3-0, grazie alle reti di Rantier (rigore) e Chiaretti (doppietta). L’ultimo pareggio esterno alla prima trasferta in C risale al nefasto torneo 2003-04, 1-1 a Chieti, con reti di Triuzzi per il Taranto e di un certo Quagliarella per i teatini; l’ultimo stop alla prima lontana dallo “Iacovone” è stato lo 0-1 (Franchini) del “Flaminio” contro l’Atletico Roma, nella stagione 2010-11. L’ultima vittoria esterna in campionato del Taranto, in assoluto, manca dal netto 4-0 al Gallipoli del 3 aprile 2016 (29ª giornata dello scorso torneo in D). In serie C, invece, l’ultimo successo corsaro risale all’ultimo torneo professionistico disputato, quello del 2011-12, quando i ragazzi allenati allora da Dionigi espugnarono il “Partenio” di Avellino con il risultato di 2-1 (34ª e ultima giornata di regular season): i marcatori furono Zigoni per i biancoverdi, Sciaudone e Di Deo per gli ionici. L’ultimo pareggio esterno in campionato è stato l’1-1 di Francavilla in Sinni contro i locali, nell’ultima di D dello scorso anno (34ª); in C, la ‘X’ esterna manca dal 2-2 di Pisa (Perez e Favasuli su rigore per i nerazzurri, doppio Girardi per il Taranto). L’ultimo stop esterno è datato 24 gennaio 2016, 1-2 a Francavilla Fontana contro la Virtus; in terza serie la sconfitta fuori casa manca dalla 10ª del 2011-12, 1-2 a Benevento con reti di La Camera (doppietta, secondo su rigore) per i sanniti e Guazzo per i rossoblù. In assoluto, l’ultimo stop esterno per il Taranto è stato quello del 24 agosto scorso contro l’Unicusano Fondi (1-2) in Coppa Italia di Lega Pro, ininfluente ai fini del passaggio del turno degli ionici.

CURIOSITÀ

Ben 52 i precedenti di campionato tra Serie B (12) e Serie C (40), che fanno della squadra silana la 4ª più affrontata nei quasi 90 anni di storia del calcio rossoblù ionico, dietro Pescara (58), Foggia (64) e Lecce (66). Il bilancio complessivo sorride al Taranto, che ha ottenuto 26 vittorie, 11 pareggi e 15 sconfitte, realizzando 66 reti contro le 37 dei calabresi. In casa dominio pugliese con 20 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, 50 reti fatte, 13 subite. A Cosenza la sfida vede i rossoblù calabresi in vantaggio: 12 vittorie, 8 pareggi e 6 sconfitte, con 24 reti per i silani e 16 per i rossoblù. In Calabria pochi i risultati con scarti netti: degni di nota il 4-1 per il Cosenza del 1° incrocio nel 1931-32 e il 3-1 per il Taranto nel 1951-52; tanti i pareggi e i risultati di misura (0-0, 1-0, 1-1, 2-1), come quasi tutte le vittorie esterne degli ionici (cinque 1-0 nel 1938-39, 1939-40, 1960-61, 1983-84 e 2009-10, più il 3-1 del 1951-52). Cannonieri-principe della sfida, tutti con 3 reti segnate, sono Campanini e Marulla (con doppietta nel 2-0 dei lupi nel 1990-91 in B) del Cosenza, Abatematteo (con tripletta nel 5-1 rossoblù del 1938-39) del Taranto. A quota 3 c’è anche Bacin, che ha segnato 2 reti con il Taranto e una con il Cosenza nelle sfide anteguerra. L’ultima vittoria esterna degli spartani risale all’ultima del campionato 2009-10, quando una rete del cileno Crovetto consentì loro di espugnare il “San Vito”. Il pari più fresco è lo 0-0 del 2010-11, mentre l’ultima sconfitta esterna degli ionici è più datata nel tempo (1992-93): 2-1 per i padroni di casa che fecero tutto loro, con la doppietta di Fabris e l’autorete di De Rosa. Le partite tra Cosenza e Taranto sono sempre state contraddistinte dalla focosità dei 22 e più in campo, che spesso hanno dato vita ad autentiche risse in campo, sanzionate con ammonizioni ed espulsioni a profusione da una parte e dall’altra. Tra i protagonisti di questi episodi ricordiamo in particolare Tomaselli e M. Castellano per il Taranto, Sudati, Parisi e Pozzebon per il Cosenza. Uno sfortunatissimo episodio si verificò nel 2-0 per il Taranto del 1983-84, quando dopo pochi minuti dall’inizio della partita il promettente terzino ionico Giorgio Carrer si infortunò gravemente a seguito di una brutta entrata del difensore cosentino Brilli. Purtroppo quel grave incidente compromise il prosieguo della carriera del mancino, che a stagione conclusa si trasferì al Torino.

CLICCA QUI per scaricare il Match Program completo realizzato da Tonino Palese e Fabio Guarini.

0 Responses to "Cosenza – Taranto| Match Program"

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    7 Settembre 2016 - 04:47

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