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Taranto – Catania | Match Program

 Taranto – Catania è la sfida per eccellenza nel secondo millennio e non ha bisogno di tante parole per la sua presentazione. Impossibile dimenticare, per gran parte della tifoseria rossoblù, la finale di ritorno dei play off per la B 2001-02, che ha lasciato l’impressione di non esser mai stata giocata. Nel campionato dello scorso anno il Catania è riuscito a ottenere la salvezza classificandosi al 13° posto finale, evitando i play out grazie al miglior risultato nello scontro diretto con il Monopoli, giunto appaiato agli etnei a quota 39 punti. Stagione difficile per la squadra siciliana, pesantemente penalizzata per gli effetti dell’inchiesta I treni del goal, nella quale era coinvolto direttamente l’ex presidente rossoazzurro Pulvirenti: 9 i punti di penalizzazione che, sommati a quello comminato per irregolarità amministrative, fanno un -10 totale che ha condizionato il cammino. Il ruolino sul campo è stato fatto di 12 vittorie, 13 pareggi, 9 sconfitte, 37 reti segnate contro le 34 subite: 49 punti divenuti dunque 39 in classifica. Il bilancio esterno dello scorso torneo è stato negativo (13° in assoluto): 3 vittorie, 7 pareggi, 7 sconfitte, pari a 16 punti, con 12 reti all’attivo e 20 al passivo. Il trend esterno di quest’anno è contraddistinto dal segno X: tutti e tre gli incontri si sono conclusi con il punteggio di parità, 0-0 ad Andria, 1-1 a Reggio Calabria e 0-0 a Matera. L’ultimo successo dei rossoazzurri lontano da casa, in campionato, è stato il 2-1 ottenuto sul campo della Lupa Castelli Romani il 28 novembre 2015 (13ª di andata 2015-16). L’ultimo pari è il già ricordato 0-0 di Matera alla 5ª di quest’anno, mentre l’ultimo K.O. esterno risale allo 0-1 di Benevento (14ª di ritorno 2015-16). Il Catania è partito anche quest’anno con una pesante penalizzazione, pari a 7 punti: 6 sono dovuti al pagamento incompleto del cartellino del calciatore Castro alla società argentina del Racing, 1 alla mancata corresponsione entro il termine prefissato di metà aprile 2016 di emolumenti e contributi ai propri tesserati.

Squadra nobile e di prestigio, ma protagonista di molti casi controversi sin dagli anni ’50, il Catania vanta 17 partecipazioni al massimo campionato, dove ha ottenuto il miglior piazzamento (8° posto) per quattro volte (1960-61, 1963-64, 1964-65 e 2012-13). Tra le vittorie entrate nella storia del calcio etneo e non solo, si ricorda quella conseguita contro l’Inter nel 1960-61, per la quale il compianto e grande radiocronista Sandro Ciotti coniò il famosissimo “Clamoroso al Cibali!”, nonché il successo per 1-0 sul campo della Juventus del 1962-63. In terza serie sono 27 i tornei disputati dai rossoazzurri, capaci di centrare 5 volte la promozione in serie B (1933-34, 1938-39, 1948-49, 1974-75 e 1979-80): nei primi due casi vincendo il girone finale, nel 1948-49 sfruttando la condanna per illecito dell’Avellino, nel 1974-75 davanti al Bari, preceduto di 1 punto, e nel 1979-80 staccando il Foggia di due punti. Nella storia etnea ci sono 4 partecipazioni alla C/2, con una promozione in C/1 nel 1998-99, 1 partecipazione in Serie D con vittoria del campionato nel 1994-95 e 1 campionato in Eccellenza regionale (vinto) nel 1993-94, a seguito della radiazione avvenuta al termine della stagione 1992-93. Nel torneo 1942-43 il Catania chiuse al 1° posto il proprio girone ma, a causa dello sbarco degli alleati in Sicilia, venne escluso dalla fase finale e sciolto dopo la caduta del fascismo. Nel 1947-48 il team rossoazzurro, pur chiudendo al 1° posto in campionato, non fu ammesso in serie B a causa del blocco delle promozioni stabilito da una delibera FIGC assunta a Perugia nel 1947. Oltre al già ricordato caso di llecito del torneo 1948-49, che premiò gli etnei in luogo dell’Avellino, si ricordano altri casi-Catania nella storia del calcio italiano. Il primo fu nel 1952-53, quando il Catania, terzo a fine campionato, riuscì addirittura a disputare lo spareggio promozione grazie ad una serie di ricorsi: tuttavia perse con il Legnano 4-1 sul campo neutro di Firenze. Il secondo caso fu quello dell’estate del 1993, quando il Catania venne radiato dalla FIGC dell’allora presidente Matarrese assieme ad altre sei squadre (tra le quali anche il Taranto di Carelli) per un debito di circa 6 miliardi dell’epoca: solo dopo una lunga battaglia giudiziaria, condotta dal vulcanico presidente Angelo Massimino, al quale è intitolato lo stadio ex Cibali, la squadra venne ammessa al campionato di Eccellenza regionale. Il terzo caso è quello del 2002-03: dopo la retrocessione in C/1 sul campo, il club siciliano fu riammesso alla B per la stagione successiva grazie a un provvedimento del TAR di Catania (!) che portò all’allargamento della cadetteria a 24 squadre. In quella occasione, oltre al Catania, furono riammesse anche Salernitana e Genoa, retrocesse sul campo anch’esse, e venne ripescata la Fiorentina (vincitrice di girone in C/2) invece del Martina Franca per colmare il vuoto lasciato dal fallimento del Cosenza. L’ultimo caso-Catania si è avuto lo scorso anno con l’inchiesta I treni del goal, ricordata in precedenza, che stravolse la Lega Pro della passata stagione con il club pesantemente penalizzato.

Una vittoria (2-0 alla Fidelis Andria) e due pareggi (1-1 col Matera, 0-0 col Siracusa): è questo il ruolino stagionale interno del Taranto. Prossimo avversario sarà il Catania, che ha appena annullato la sua penalizzazione di 7 punti grazie all’1-1 in casa con l’Unicusano Fondi. L’ultima vittoria allo “Iacovone” degli ionici risale proprio al più recente confronto, nel derby con l’Andria (2-0), mentre l’ultimo pari casalingo è stato lo 0-0 della 3ª con il Siracusa. Sconfitta in riva allo Jonio che manca dall’1-2 subito contro il Fondi nella semifinale play off di D gir. H 2015-16. In serie C, invece, l’ultimo rovescio casalingo risale al 12 ottobre 2011, quando allo “Iacovone” si impose per 1-0 (rete di Litteri) la Ternana promossa in B alla fine di quel campionato.

 CURIOSITÀ

Sebbene alcuni siti sul Catania Calcio e i suoi tifosi riportino come data di fondazione del club il 1946, nella storia dei precedenti contro il Taranto prenderemo in considerazione anche quelli relativi alla Società Sportiva Catania (poi Associazione Fascista Calcio Catania) fondata nel 1929 e sciolta nel 1943. Classica di serie B e C, il match tra Taranto e Catania ritorna in campionato dopo 14 anni. Sono ben 48 i precedenti spalmati tra cadetteria (32), serie C/1 (12) e serie C/2 (4). Il bilancio globale è favorevole agli etnei, che hanno ottenuto 22 vittorie, 14 pareggi e 12 sconfitte, realizzando 54 reti contro le 36 dei rossoblù; bilancio pro-Taranto in Puglia, dove i locali vantano 10 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte con 25 reti all’attivo e 18 al passivo. La trasferta di Catania, per il Taranto, è stata quasi sempre amara: 17 le vittorie interne dei catanesi, 5 i pareggi e 2 le affermazioni dei tarantini, con 36 reti per gli etnei e 11 per il Taranto. Il derby dello Jonio si è caratterizzato per incontri quasi sempre combattuti e conclusisi spesso con risultati di misura. I cannonieri-principe della sfida sono due catanesi e un tarantino: Koenig e Biagini (autore di una doppietta, andrà poi al Taranto) per gli etnei e Traini per i rossoblù. Koenig e Traini sono gli unici due triplettisti della sfida, con tre reti realizzate rispettivamente nel 3-0 per il Catania del 1941-42 e nel pirotecnico 3-3 del “Cibali” nella stagione 1984-85. A quota due, tanti i nomi importanti dall’una e dall’altra parte: De Vitis e Ferrarese per il Taranto, Di Bella, Cattaneo, Spagnolo, D’Isidoro per i rossoazzurri. L’ultima vittoria casalinga del Taranto con il Catania coincide con il più recente incrocio allo “Iacovone” in campionato: nel torneo 2001-02, 1-0 grazie alla rete di Christian Riganò. L’ultimo pareggio a Taranto è stato il 2-2 della 28ª di C/2 1995-96, mentre l’ultimo successo degli etnei in terra spartana risale all’1-0 del 1996-97 a firma di Brutto. Non è inserito nella trattazione il ritorno della finale play off per la B della stagione 2001-02, terminato 0-0 dopo la sconfitta dell’andata per 0-1 che costò la promozione al Taranto. Era la famosa partita più strana degli ultimi anni, rinominata anche come la partita mai giocata. Proprio da quel precedente, la sfida con il Catania, che ha lasciato una ferita ancora aperta, non sarà mai più la stessa.

Clicca qui per scaricare il Match Program completo della gara, a cura di Tonino Palese e Fabio Guarini.