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“Io amo il Potenza”, parte la campagna di tesseramento all’associazione

Continua la tendenza delle tifoserie a voler assumere un ruolo più attivo nella governance delle società calcistiche della propria città. Stanchi dei ciclici fallimenti e della scarsa programmazione, ora sulla scia di tante esperienze in Italia ci provano anche gli amici potentini.


E’ stata lanciata ieri la campagna di tesseramento dell’associazione culturale “Io amo il Potenza“, nuovo collettivo di supporters del Potenza Calcio ufficialmente costituito lo scorso 23 Novembre(qui dettagli e Video). L’annuncio da Io Amo il Potenza

La palla passa ai tifosi

È partita oggi la campagna tesseramento per i tifosi che vogliano essere soci dell’associazione, “Io amo il Potenza”, le modalità per l’iscrizione sono riportate nel post pubblicato sulla pagina che porta il nome dell’associazione.

L’ associazione deve essere un presidio permanente in città per favorire tutte quelle iniziative che scongiurino la scomparsa dai campionati nazionali di calcio del Potenza.

Partiamo dall’obbiettivo minimo come trampolino di lancio per aspirare a campionati più importanti e alla portata della nostra città.

Da anni abbiamo verificato che non è facile uscire dall’inferno della serie D perché vince solo una squadra e non sempre vince la corazzata piena di nomi importanti e costosa.

Da alcuni anni abbiamo visto vincere il campionato da squadre pugliesi provenienti da campionati regionali e che nemmeno gli esperti all’inizio del campionato avrebbero scommesso un euro sulla loro promozione.

Il successo è da ricercare nella qualità dei giovani calciatori, dall’affiatamento dell’organico ma sopratutto da una gestione oculata, organizzata e lungimirante di una società solida e stabile.
Tutto parte dalla testa e quest’ultima oltre ad avere le caratteristiche anzidette ha bisogno di continuità e tempo sufficiente per programmare il futuro.

A Potenza, un male endemico è rappresentato dall’avvicendamento continuo dei propretari pro tempore, che non hanno il tempo di concludere una stagione che hanno già le valigie pronte per scappare.

Se noi siamo d’accordo che la prima causa degli insuccessi dei nostri leoni è la mancanza di una proprietà stabile e appassionata, la nascente associazione, tra i primi compiti che deve svolgere, è , FARSI CARICO di lavorare in questo senso.

Scoprire nell’ambito territoriale, compreso il salernitano o pugliese, persone oneste, che prendano a cuore il problema per rilanciate il calcio in città.

L’ affluenza dei tifosi di domenica scorsa al Viviani, è la dimostrazione che quando si creano appuntamenti importanti la tifoseria risponde.

L’ associazione avrebbe moltissime leve da azionare durante il suo percorso per creare, entusiasmo e coinvolgimento dei tifosi soci o tante altre realtà.

La sua presenza può essere utile, non solo per dare dei piccoli contributi indiretti alla società attraverso campagne per riempire il campo, piuttosto che sobbarcarsi lavoretti di abbellimento del Viviani o incontri conviviali con i calciatori in occasioni importanti, ma sopratutto costituirsi come anello di congiunzione con tutte le realtà vive della città a partire dal mondo economico a quello politico-amministrativo.

Di idee e lavoro ce ne sarebbe tanto da sviluppare, dovremmo però superare l’ostacolo più grande: la rassegnazione, che ci fa pensare che tutto ciò non serva a niente.

Ci dobbiamo vestire di ottimismo, di cambiare atteggiamento, cancellare dalla mente lamentele sterili, dotarci di volontà e di senso di responsabilità e affrontare la società del Potenza e tutte le altre realtà con la schiena dritta e la consapevolezza dei nostri diritti.

I propositi che ho delineato brevemente saranno possibili realizzarli nel tempo, ma il successo dipende da tutti noi, nessuno escluso, e il versamento della quota è il primo atto dimostrativo dell’adesione all’ambizioso progetto.

Forza Potenza