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Chiarezza sul futuro del Taranto F.C. 1927

Lo sconcerto dei tifosi rossoblù è grande di fronte agli esiti di questa annata. Il fallimento del progetto sportivo, stavolta, non è un dato opinabile, non è un punto di vista. La serie D ci risucchia ancora e questa volta fa più male. L’assenza dei tifosi nel match contro la Vibonese, che avrebbe deciso il campionato, è un segnale lacerante che deve interrogare tutti. Ciascuno faccia, con coraggio, le proprie analisi, senza cedere alla tentazione di auto-assolversi.

Dal fronte societario, nelle ultime settimane, abbiamo appreso notizie discordanti. All’indomani del 22 marzo, Elisabetta Zelatore e Antonio Bongiovanni annunciavano di voler riconsiderare, alla fine della stagione, il proprio impegno economico nel Taranto F. C. 1927; dopo la gara con la Vibonese, Aldo Roselli, direttore generale rossoblù, informava la città che i soci di maggioranza avrebbero presto fornito comunicazioni ufficiali sul futuro del club; pochi giorni più tardi abbiamo infine appreso, ancora attraverso un comunicato ufficiale della società rossoblù, il disinteresse dei due soci a cedere le quote in loro possesso del Taranto.

La Fondazione Taras pretende chiarezza e domanda ufficialmente al presidente del Taranto F. C. 1927 Elisabetta Zelatore e al vicepresidente Antonio Bongiovanni di chiarire i loro intendimenti sul proseguimento del loro impegno nel Taranto F. C. 1927. Chiediamo parole certe, definitive, sulle volontà, sulle motivazioni e sui programmi tecnici eventualmente in ballo, così da consentire anche ai tifosi di elaborare riflessioni libere e informate. Chiediamo parole che permettano al futuro di cominciare subito. La città deve sapere.