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Il calcio violento non ci appartiene

La Fondazione Taras ha appreso dagli organi di stampa, e dalla viva voce di alcuni degli aggrediti, dell’ignobile atto di violenza che sarebbe stato perpetrato ieri da alcuni tesserati e dirigenti del Taranto, al termine di Taranto-Potenza.
Purtroppo, si tratta già del terzo episodio controverso per il nostro club in questa stagione, dopo quello dell’amichevole con la Fermana, in estate, e di Gravina, in occasione della trasferta di campionato.
La Fondazione Taras, che nasce e opera per promuovere un calcio diverso e più pulito, non può che condannare, ancora una volta, questi episodi di violenza, e porgere al Presidente e all’allenatore del Potenza le più sentite scuse della tifoseria e della città tutta.
Questo, però, non può e non deve bastare.
Se episodi del genere si ripetono, è perché è rimasta inascoltata la richiesta fatta più volte in passato dal trust ai vecchi soci di maggioranza, di allontanare ogni responsabile di atti violenti.
Chiediamo quindi ancora una volta, al Presidente Giove, di fare pulizia dei tesserati indegni di rappresentare il nostro club.
Il calcio è prima di tutto rispetto e lealtà.

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