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La misura è colma

La Fondazione Taras stigmatizza con forza la decisione della società di negare l’accredito stampa, per assistere alla prima gara di campionato Taranto-Aversa Normanna in programma domenica prossima, ai giornalisti Gianni Sebastio (Studio 100) e Ninni Cannella (Cosmopolis Media, già addetto stampa della stessa società).

Proviamo sdegno per l’ennesima mossa falsa degli azionisti di maggioranza del Taranto FC, che proseguono in una improbabile e logorante guerra di posizione contro ciascuna categoria, gruppo o frangia della comunità rossoblù che osi esprimere dissenso.

Si è giunti dunque al punto più basso, negando il sacrosanto diritto di informare a due giornalisti da anni vicini alle sorti del calcio tarantino. Si è fuori tempo massimo per le liste di proscrizione di sillana memoria: è stato un atto gravemente lesivo dell’immagine della società stessa che, giova sempre ricordarlo, è nota in tutta Italia per essere fondata e partecipata dai tifosi. Non si può pretendere di veicolare l’informazione solo attraverso i canali graditi.

L’avvio della stagione sportiva rappresenta un momento delicato, nel quale bisognerebbe tentare di fare quadrato con tutte le sensibilità del pallone a tinte rossoblù, a maggior ragione per importanza e difficoltà dell’obiettivo da raggiungere. Siamo fermamente convinti che questo clima esasperato non aiuti di certo ad infondere serenità alla squadra, ricordando che non saranno vittorie o sconfitte sul terreno di gioco a dar credito a qualsivoglia fazione creatasi in questo periodo da dimenticare per l’ambiente tarantino.

Si vince e si perde tutti insieme, nessuno escluso. Perché il Taranto è di tutti e tutti possono parlarne.

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