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Match Program | 16ª – Taranto-Potenza

Clicca qui per scaricare il match program, realizzato da Tonino Palese con la collaborazione di Fabio Guarini.

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PREVIEW

Reduce da due pareggi inopinati contro Città di Gragnano e Manfredonia, il Taranto di mister Cazzarò è condannato a vincere in un big match che vale come una finale: sia perché di fronte c’è il Potenza di Ragno, primo in classifica fino all’altra domenica, sia perché il distacco degli ionici dalla vetta, occupata oggi dalla Cavese, è pari a 11 punti. I lucani del patron Caiata, partiti fortissimo con 7 successi nelle prime 7 gare, hanno pagato qualche passo falso di troppo: ben 36, comunque, i punti raccolti, con 11 vittorie, 3 pari e un solo ko, 45 gol fatti (miglior attacco) e 13 subiti (seconda miglior difesa). Cospicuo il bottino lontano dal “Viviani” (16 punti), con 5 successi, una ‘X’, una sconfitta, 16 a 8 il computo delle reti. L’ultimo successo esterno degli uomini di Ragno è stato il 2-0 sull’Alto Tavoliere San Severo (12ª), l’ultimo ed unico pari fuori casa lo 0-0 di Aversa (8ª). La trasferta più recente del Potenza, molto amara, è stata a Picerno alla 14ª: 5-3 per i locali in uno storico derby provinciale.

Il rendimento interno del Taranto è identico a quello esterno del Potenza: 16 punti per gli ionici, con 5 vittorie, 1 pari e 1 ko, 11 gol fatti e 4 subiti. Un ruolino di tutto rispetto, ma ancora insufficiente a colmare le distanze dal vertice. Taranto reduce da un pari ad occhiali nell’ultima casalinga, contro Città di Gragnano alla 14ª, ed imbattuto allo “Iacovone” dal 2-3 contro la Sarnese (3ª) che portò all’avvicendamento in panchina. La vittoria tra le mura amiche manca, dunque, da poco più di un mese, ovvero dal 3-0 alla Frattese del 5 novembre (11ª giornata).

I PRECEDENTI IN CAMPIONATO

Allo “Iacovone” andrà in scena la 35ª sfida tra le due compagini rossoblù: una lunga storia, dipanatasi fra C, C1, 1ª divisione, C2 e D, che vede il Taranto primeggiare in virtù di una lunga serie di successi nell’anteguerra. Il bilancio all time è di18 vittorie ioniche, 8 pari e 8 successi lucani (56-31 gol per il Taranto), ma dal 1961 ad oggi c’è più equilibrio nei numeri: prevale di poco la squadra pugliese, con 8 affermazioni a 6 (6 i pareggi), 26 gol a 24. Il bilancio in Lucania è complessivamente equilibrato, con 6 vittorie dei locali, 4 pari e 7 successi del Taranto (18-16 reti per il Potenza), di cui 4 vittorie potentine, 4 pareggi e 3 vittorie ioniche (11-9 gol per i locali) nel dopoguerra. Allo “Iacovone” la supremazia del Taranto è decisamente più lampante: 11 le affermazioni per i rossoblù pugliesi, 4 pareggi, 2 sconfitte, 40 gol fatti e 13 subiti, con 6 vittorie in 6 gare dell’anteguerra, 23 reti ad una. Taranto che ha però faticato a rompere il tabù dei 3 punti in casa contro il Potenza: il 2-0 del 2005-06, maturato nei primissimi minuti di gioco, ha interrotto 63 anni di digiuno dall’ultima affermazione casalinga (7-0 nel 1942-43), duranti i quali in 5 match c’erano stati 3 pari e 2 successi corsari dei potentini. Dal match targato Deflorio-Di Domenico un solo pari, mai un ko e 4 vittorie, fra cui l’ultima: una gara indimenticabile, in cui il Taranto ha ribaltato lo 0-2 iniziale con un poker di Siclari (oggi grande ex di turno) e il sigillo di Genchi. Il cannoniere-principe della sfida è il rossoblù ionico Luigi Molinari, in testa con 6 reti (2 doppiette), seguito a quota 4 proprio da Siclari e da Surra (1 tripletta). Il top scorer potentino è Taverna (2), autore di una doppietta nel 3-0 interno del 1940-41. Il Potenza non vince a Taranto dal 2004-05, blitz firmato da Garofalo, e non pareggia allo “Iacovone” dal 2-2 del 2009-10: nelle ultime sei sfide disputate in D mai un pari, 3 vittorie per parte, tutte interne, con nessuna delle due squadre capace di far punti in territorio avverso. Fuori dal computo la finale playoff del girone H 2014-15, vinta per 2-0 dal Taranto.

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