Go to Top

Match Program | 26ª • Nardò-Taranto

Clicca qui per scaricare il match program realizzato da Tonino Palese con la collaborazione di Fabio Guarini

▬▬▬

PREVIEW

Nove risultati utili consecutivi per il Taranto, che ha risalito la classifica pur non accorciando dal lanciatissimo Potenza, primo e quasi in C. Una striscia di 7 vittorie e 2 pari dalla 17ª alla 25ª giornata, con 23 punti: 20 conquistati nelle prime 8 del girone di ritorno, come nella D 1998-99, 1999-00 e nella C 1968-69, peggio solo del 1932-33 (7V-1P, quindi 21 punti). Avversario di giornata l’insidioso Nardò, in una gara storicamente sentita dalla sponda neretina. Granata ottavi in classifica con 39 punti, virtualmente in lotta playoff, con 10 successi, 9 pari, 6 ko, 34 gol fatti e 27 subiti. 24 i punti conquistati al “Giovanni Paolo II”, con 7 vittorie e 3 pari (2 ko, 20-10 reti): il Nardò, in casa, non vince dal 4-1 sul Francavilla (23ª), ha pareggiato nell’ultima (25ª) 2-2 col Gravina e non perde dallo 0-1 con l’AZ Picerno (5ª). Dallo stop con gli uomini di Arleo, 9 risultati utili interni, con 6 vittorie e 3 pari (21 punti), 18 gol fatti e 7 subiti, e vittime illustri, come l’Audace Cerignola, battuto 2-1 alla 19ª tra mille polemiche. Con 21 punti in 13 partite e la media punti di 1.62 a partita, il ruolino esterno del Taranto può essere considerato positivo: 6 vittorie, 3 pari, 4 ko (18 gol fatti, 17 subiti) che costituiscono il secondo miglior rendimento esterno della storia rossoblù in D, dopo i 23 punti (6V-5N-2P) del 1999-00. Si tratta, però, del sesto ruolino di girone (38° su 167 dell’intera categoria): nell’H hanno fatto meglio Potenza e Cavese con 29 punti (2.42 di media), Audace Cerignola con 25 (2.08), Team Altamura con 24 (2.00) e Gravina con 22 (1.83). Lontano dallo “Iacovone”, il successo manca dalla 20ª, 3-2 con la Sarnese, la sconfitta dalla 13ª, 1-0 in favore della Cavese, mentre nell’ultima si è registrato un pari a reti inviolate al “Curcio” di Picerno.

I PRECEDENTI IN CAMPIONATO

Sfida ricca di precedenti quella fra Taranto e Nardò (ben 21 tra serie C, C/2 e D): una storia iniziata a metà anni ’60 nella vecchia serie C a 3 gironi e proseguita fino al confronto attuale. Il bilancio complessivo è ampiamente a favore del Taranto: 12 vittorie, 8 pareggi, 1 sola sconfitta con 34 reti a 13 per i rossoblù. Disco rosso per il Nardò al “Salinella” prima e allo “Iacovone” poi, dati i 9 successi e i 2 pari (nessun ko) conquistati dal Taranto, con 25 reti a 8 per i locali. Decisamente più equilibrato il bilancio in casa dei neretini, con 3 vittorie del Taranto, una per i salentini e 6 pareggi, con pochi gol (9-5 per i rossoblù). In 10 precedenti in D 5 successi per i tarantini, 5 pareggi e una vittoria per i granata, con 18 gol a 10 per il Taranto (allo “Iacovone” 4V-2N-0S, 15-7 reti per i locali, 1V-3N-1S a Nardò con 3 gol pari). Taranto mai sconfitto nei precedenti in C, mentre nell’unico doppio confronto in C/2 vittoria interna per i rossoblù (2-0) e pari a Nardò (1-1). Tra i risultati più netti il 4-0 del Taranto alla 33ª di C 1965-66 e 3-0 esterno per gli ionici alla 16ª dello stesso campionato. L’ultimo successo esterno del Taranto è stato l’1-0 alla 21ª di D 1994-95 sul neutro di Lecce (il più recente a Nardò il 2-1 del 1968-69), l’ultimo pari casalingo lo 0-0 alla 27ª di D 2015-16, mentre i neretini hanno vinto l’unica volta in casa coi rossoblù nel 2012-13 (3-2 alla 14ª). Per 5 volte l’incontro in terra leccese è terminato a reti inviolate, 6 considerando il non menzionato (trattandosi di Coppa Italia) 0-0 di Coppa Italia di D di questa stagione (4-3 ai rigori, con passaggio del turno, per i granata). I cannonieri-principe della sfida (a quota 3) sono tutti rossoblù: Aruta, Benetti e Mattioli (per tutti anche una doppietta). Seguono a 2 reti Presicci (su doppietta), Beretti e Genchi del Taranto, e Corvino del Nardò. Aruta, Benetti, Mattioli e Corvino sono andati a segno nelle due gare (andata e ritorno) della stessa stagione.