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Match Program | Audace Cerignola-Taranto

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PREVIEW

Audace Cerignola-Taranto è il big match della quarta di campionato, un banco di prova importante per due squadre costruite per stare in vetta. I rossoblù, reduci dal successo interno al fotofinish contro l’ostico Città di Gragnano, partono da +3 e sono in scia a Team Altamura e Bitonto, coi neroverdi che hanno battuto proprio gli ofantini nell’ultimo turno. 4 punti in graduatoria per i padroni di casa, con 1 vittoria, 1 pari e 1 sconfitta, 5 gol fatti e 4 subiti: alla guida un tecnico esperto come Dino Bitetto, che nel campionato 2017-18 ha chiuso al secondo posto con la Cavese, dietro all’imprendibile Potenza. Dopo il largo successo di Pomigliano, per i foggiani solo un pari contro il Sorrento al “Monterisi” e il ko di Bitonto: tra le mura amiche, l’affermazione manca dal 2-1 alla Cavese dell’11 febbraio (23ª giornata 2017-18), il pari dunque dalla 2ª (1-1 coi campani), lo stop dal 4-2 per il Francavilla del 22 aprile (32ª 2017-18). Una sola vittoria per il Cerignola in casa da febbraio, quella ottenuta in Coppa Italia Serie D il 2 settembre (5-0 al Campobasso): in campionato sono quindi 6 i turni senza successi, con 5 pari e 1 sconfitta, 5 gol fatti e 8 subiti.

Una partenza lanciata per mister Panarelli e i suoi, che cercheranno il secondo successo esterno consecutivo, dopo il 3-1 di Sarno alla 2ª: obiettivo centrato solo altre 5 volte nella storia del Taranto, nelle stagioni 1930-31, 1999-00, 2008-09, 2014-15 e 2015-16. Rossoblù in serie positiva da inizio campionato (2 vittorie e un pari) e reduci da tre successi di fila con tre reti realizzate, considerando la gara di Coppa a Fasano. Lontano dallo “Iacovone”, il successo è giunto nell’ultima (a Sarno), il pari manca dall’1-1 alla 26ª 2017-18 a Nardò, la sconfitta dal 3-1 per il Potenza del 29 aprile (33ª 2017-18) e, in assoluto, dal 3-1 pro Cavese della finale playoff del 20 maggio.

I PRECEDENTI IN CAMPIONATO

Quindicesimo atto nei campionati fra rossoblù e gialloblù: storico a favore degli ionici, sette volte vincenti contro le 3 dei foggiani (4 i pareggi), con 22 reti e 15 per il Taranto. Un predominio netto nei confronti in terra tarantina, con 5 vittorie locali, 1 pari e 1 successo per gli ofantini, e uno score di reti di 11-5; perfetta parità nei precedenti a Cerignola, con due vittorie e 9 gol per parte (3 i segni ‘X’). In terra dauna, il pari manca dall’1-1 del 1997-98, mentre il successo dei locali dall’ultima, 2-0 nel gennaio di quest’anno. Il Taranto ha espugnato il “Monterisi” per l’ultima volta 18 anni fa, nell’ultimo atto di un campionato culminato col ripescaggio in C/2, dopo aver conseguito 75 punti, uno in meno del Campobasso promosso da capolista: 2-1 il punteggio, con le firme di Tiziano D’Isidoro (su rigore) e Domenico D’Antò. Proprio loro due guidano la classifica cannonieri della sfida, a quota 3 reti: seguono a 2 i rossoblù Castellano M., Svagelj e Caputo P. e l’ofantino Acquaviva.

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