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Match Program | Nardò-Taranto

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PREVIEW

Due trasferte in quattro giorni per un Taranto reduce da un periodo non felice: impegno, gran mole di gioco, svariate palle-gol non sono bastati a fruttare il bottino pieno nei match contro Team Altamura e Gelbison, con questi ultimi capaci di portar via il punto dallo “Iacovone” sfruttando l’unica svista della retroguardia di casa. Il Nardò di mister Taurino, una delle sorprese del girone H, è squadra ostica: ora a -1 dal Taranto e al quarto posto, ma con una gara in più, la squadra granata ha raccolto 18 punti in 11 incontri, con 5 successi, 3 pari e altrettanti stop, con 12 gol fatti e 10 subiti, un bottino di reti speculare tra casa e trasferta (6-5). Al “Giovanni Paolo II” i neretini hanno raccolto solo 7 punti, con due vittorie, di cui una col Sorrento (2-0) nell’ultima in casa (10ª giornata), un pari con la Sarnese (0-0 alla 3ª) e due ko, l’ultimo alla 6ª con la Gelbison (2-3) il 21 ottobre, curiosamente lo stesso giorno in cui il Taranto ha vinto l’ultima lontano dallo “Iacovone”.

Taranto imbattuto lontano dalle mura amiche, dove il successo manca dall’exploit di Torre Annunziata (1-0) poco più di un mese fa: in totale, le due vittorie e gli altrettanti pari (8 punti in 4 gare) rappresentano la terza performance della storia rossoblù in categoria, al pari della stagione 2014-15, dietro al Taranto 1999-00 e a quello 2015-16 (con l’aiuto del 3-0 a tavolino a Bisceglie). Fuori Taranto, il successo manca, appunto, dall’1-0 sul Savoia (6ª giornata), il pari dall’ultimo viaggio, 2-2 ad Altamura, il ko dal 3-1 per il Potenza alla 33ª del 2017-18 (29 aprile) o, considerando i playoff, dal 3-1 per la Cavese nella finale del 20 maggio.

I PRECEDENTI IN CAMPIONATO

Un derby ricco di precedenti quello tra granata e rossoblù, pronti al ventitreesimo atto di una sfida lunga più di mezzo secolo. Dalla C a tre gironi degli anni ’60 ad oggi, 22 gare con bilancio nettamente pro Taranto: 12 vittorie a 1 (9 pari), 35 gol a 14, imbattibilità tra “Salinella” e “Iacovone”, con uno score di 9 successi e 2 pareggi (25-8 reti). Incrocio più equilibrato al “Giovanni Paolo II”, con tre affermazioni rossoblù, una granata, sette pareggi e uno score di 10 gol a 6 per i primi. Considerando solo le sfide nei dilettanti (12), il Taranto comanda con 5 vittorie a 1, con 6 segni X, e 19 gol a 11: 4V-2N (15-7 reti) in casa e 1V-4N-1P (3-3 reti) in trasferta. In Salento, l’ultimo successo del Taranto risale alla 21ª giornata del 1993-94, 1-0 firmato Aruta sul neutro di Lecce, l’ultimo pari è stato l’1-1 dello scorso campionato (26ª), l’ultima affermazione dei locali il 3-2 del 2012-13 (14ª): i rossoblù non vincono nello stadio di Nardò, dunque, dal 1968-69, 2-1 in rimonta alla 26ª. Ben cinque gli 0-0, sette considerando i match di Coppa Italia Serie D delle ultime due stagioni, portati a casa ai rigori una volta a testa. Tre i top-scorer della sfida, a quota 3 reti: sono i rossoblù Aruta, Benetti e Mattioli, tutti con un doppietta e a segno sia nella gara d’andata che in quella di ritorno. A quota 2 Presicci (doppietta), Beretti e Genchi del Taranto e Corvino (uno per gara nel 2012-13) del Nardò.

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