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Match Program | Savoia-Taranto

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PREVIEW

Archiviato il netto 3-0 sul Nola, pronto riscatto dell’eliminazione in Coppa Italia Serie D a opera del Sorrento, il Taranto di mister Panarelli torna in terra campana per far visita a una nobile decaduta, accreditata come una delle possibili protagoniste stagionali: il Savoia di Torre Annunziata. Una squadra ostica, che è tornata in zona medio-alta in classifica, con 8 punti in 5 gare, frutto di due successi e due pari (1 ko), con 5 gol fatti e altrettanti subiti. Gli oplontini, falcidiati da infortuni e squalifiche, sono imbattuti al “Giraud”, dove hanno sconfitto il Sorrento (2-1) e pareggiato col Francavilla (0-0): lo stop interno manca dal 16 settembre 2017, 0-1 con la Mariglianese, 2ª giornata di Eccellenza Campania girone A 2017-18. Da quel momento, Savoia imbattibile tra le mura amiche, con 22 vittorie, 3 pari, 82 gol fatti e 19 subiti. I biancoscudati sono una squadra dalla tradizione ultracentenaria: fondato nel 1908, il Savoia è stato una delle grandi del centromeridione nel calcio pionieristico degli anni Venti e Trenta del XX secolo. I torresi sono stati gli unici, fra i campioni della Lega Sud, a non perdere anche la finale di ritorno al cospetto dei più attrezzati vincitori della Lega Nord: nella fattispecie il Genoa, che conseguì il nono e ultimo scudetto battendo i campani nel doppio confronto (3-1 in casa), ma senza espugnare il “Giraud” (1-1). Sempre in quell’anno, il 1924, una delle due squadre tarantine più importanti e prestigiose dell’epoca, l’Audace, ottenne il risultato migliore di tutti i tempi per una squadra pugliese: si classificò al primo posto del girone B delle semifinali interregionali a pari punti con l’Alba Roma. Mancò l’accesso alla finale per il titolo di Campione della Lega Sud (dove approdò il Savoia) per via della sconfitta per 0-2 nello spareggio contro i romani, che tre anni dopo, fondendosi con Fortitudo e Roman, sarebbero divenuti l’AS Roma. Una storia, quella del Savoia, segnata già da quell’epoca da problemi economici, che ne hanno decretato la scomparsa in più di un’occasione con conseguenti rinascite con denominazioni diverse, nonché spostamenti e ritorni del titolo sportivo. La squadra oplontina ha rilevato quest’estate il titolo dell’Ercolanese, dopo la cessione del proprio (da vincitrice del girone di Eccellenza) al Nola: l’attuale Ercolanese, peraltro, è nata dalle ceneri della Frattese e si chiama provvisoriamente Granata.

Quattro punti in due gare, con un pareggio e un successo, 4 gol fatti e 2 subiti: positivo l’avvio del Taranto formato-trasferta, che proverà a conservare l’imbattibilità sul terreno dell’Alfredo Giraud di Torre Annunziata, stadio che porta il nome del vice-presidente di quel Savoia vice-campione d’Italia nel 1924. Il figlio, Michele Giraud, è stato un calciatore del Taranto per 5 stagioni, consecutivamente dal 1934-35 al 1937-38 e poi nel 1939-40, in quell’occasione nel doppio ruolo di allenatore-giocatore. Tornando al ruolino ionico, 4 punti nei primi due incontri esterni eguagliano la prestazione del 2013-14, dietro ai rossoblù del 1999-00 e del 2014-15 (6 punti con due vittorie). Lontano dallo “Iacovone”, il successo manca dalla 2ª di campionato, 3-1 in casa della Sarnese, il pari dall’ultimo viaggio, 1-1 importante a Cerignola con l’Audace, il ko dall’1-3 subito a Potenza alla 33ª del 2017-18 il 29 aprile e, in assoluto, dallo stop giunto nei playoff a Cava de’ Tirreni il 20 maggio (1-3 in finale).

I PRECEDENTI IN CAMPIONATO

Quindicesimo incontro tra Taranto e Savoia, due tra le quattro squadre del girone H (le altre sono Fidelis Andria e Sorrento) che possono vantare almeno una partecipazione alla Serie B. Torna una sfida, che manca da 53 anni, il cui bilancio è favorevole ai tarantini, con 7 successi, 3 pareggi, 4 affermazioni torresi, 33 gol a 16 per i rossoblù. Fattore-campo importante nell’incrocio: Taranto imbattuto in casa, con 5 successi e 2 pari (23-4 reti), Savoia vincente in 4 occasioni su 7 (una ‘X’ e due ‘2’, 12-10 reti), con due 4-0 e due 2-1. I due successi ionici in casa degli oplontini sono stati un 6-0, che rappresenta la più larga vittoria esterna della storia del Taranto, e un 2-0 (ultimo successo a Torre, 1965/66) giunto a tavolino, col giudice sportivo che comminò la sanzione ai locali perché i sostenitori colpirono con una pietra uno dei due guardalinee. L’ultimo e unico pari al “Giraud” risale al 2 ottobre 1927 (0-0), l’ultimo successo dei campani al 2-1 della B 1947-48, in quello che è stato comunque il miglior campionato in una serie nazionale per il Taranto. Il cannoniere-principe della contesa è il rossoblù Luzzi, autore di una quaterna nel roboante 6-0 del 1950 -51, seguito a quota 3 da De Lorenzo per il Taranto e dal torrese Ghisi, entrambi autori di una tripletta, e a quota 2 dagli ionici Gioia, Margiotta e Marangi (2 rigori per lui nello stesso match) e dal campano Vandelli. Curiosità: Il Taranto ha vinto tutti e 4 gli ultimi incontri disputati con il Savoia, due in casa e due fuori.