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Match Program | Bitonto – Taranto

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PREVIEW

Rinfrancato dal successo sul Team Altamura, il Taranto di mister Ragno si è regalato una settimana (seppur corta) di maggior tranquillità, in cui ha preparato al meglio il big match di Bitonto. I rossoblù si trovano a tre punti dalla vetta, occupata dal sorprendente Città di Fasano, e a +5 sull’Audace Cerignola: l’avvio di stagione, complessivamente, è quasi in linea con i propositi iniziali. Eppure le polemiche si sono moltiplicate, costringendo il tecnico degli ionici a effettuare uno sforzo maggiore per isolare il gruppo di lavoro, mantenendone alti morale e concentrazione. In questo senso, la trasferta di Bitonto potrebbe fornire risposte importanti sul peso specifico e sullo stato di forma del collettivo, in relazione a questo complicato torneo: guai a estremizzare i sentimenti, che si vinca o si perda, perché la strada è davvero lunga e insidiosa. Bitonto-Taranto si disputa in anticipo per evitare la concomitanza con la festa patronale dei Santi Medici.

Il ruolino interno del Bitonto e quello esterno del Taranto si equivalgono: due successi e una sconfitta in 3 gare, 2 punti di media a partita. Per i rossoblù stesso numero di punti, gol fatti e subiti, tra casa e trasferta, ma con un match in più tra le mura amiche. Il team neroverde ha l’obiettivo di migliorare il buon rendimento al “Città degli Ulivi” dello scorso campionato, in cui raccolse 33 punti su 51, frutto di 10 successi, 3 pari, 4 stop, con 34-14 reti. In casa, gli uomini di Taurino hanno vinto l’ultima, 1-0 sul Gravina (6ª giornata), e non perdono dalla 4ª, 0-1 con l’Agropoli. Il Bitonto non impatta in match interni dal 15 dicembre 2018: 1-1 col Francavilla (15ª giornata 2018-19). Il Taranto ha interrotto la striscia di due successi esterni consecutivi con il ko beffardo di Foggia (alla 6ª): i 6 punti nelle prime 3 gare eguagliano la prestazione del trionfante campionato 1994-95, mentre il 3/3 si è realizzato in D solo nel 1999-00 e nel 2015-16. L’affermazione esterna manca dal 22 settembre, lo stesso giorno dello stop interno bitontino: 4-1 sul Grumentum Val d’Agri. L’ultimo segno X nelle trasferte ioniche risale al 18 aprile, 0-0 con l’AZ Picerno (32ª, 2018-19). Curiosità: ogni volta che il Taranto ha cambiato guida tecnica a stagione in corso, non ha mai vinto il campionato o, comunque, non è mai stato promosso dalla Serie D.

Derby giovane quello tra neroverdi e rossoblù, con solo due precedenti, entrambi relativi allo scorso campionato. Dopo 35 minuti di un Taranto arrembante ma non altrettanto spietato, ritornano gli ospiti, che trovano il pari nella ripresa con Turitto: è 1-1 all’esordio in campionato, alla prima di Panarelli sulla panchina ionica. Ben più pesante la rete di Massimo nella Città dell’Olio, nel recupero della 18ª giornata in un mercoledì di fine gennaio: i rossoblù si ritrovano in testa, a +1 sull’AZ Picerno, ma con una gara in più dei melandrini. Fuori dal computo il sofferto 2-1 dello “Iacovone”, con cui i padroni di casa hanno regolato il Bitonto nella semifinale playoff del 12 maggio 2019: reti di Croce, D’Agostino e Patierno.

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