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Match Program | Casarano-Taranto

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PREVIEW

Taranto chiamato al pronto riscatto, dopo l’inatteso e immeritato ko di domenica contro il Brindisi. Un altro derby per gli uomini di mister Ragno, di scena al “Capozza” di Casarano, in una sfida che torna dopo 20 anni: i salentini sono una matricola che punta subito in alto, per rinverdire i fasti del periodo del presidente Filograna, sotto la cui guida disputarono 18 campionati in C, 15 in C/1 e 3 in C/2 (tra 86-88 e 98-99), dal 1981 al 1999, sfiorando anche la promozione in B. I rossoazzurri di mister De Candia hanno vinto tutto ciò che potevano nell’ultima stagione, chiudendo primi davanti al Brindisi nel girone pugliese di Eccellenza, vincendo la Coppa Italia Dilettanti regionale e quella nazionale, riservata ai club di quinto e sesto livello. Tra i segreti del successo, l’imbattibilità al “Capozza”: 35 punti su 45 per i casaranesi, con 10 vittorie e 5 pari, 35-8 reti. In casa, il successo più recente è giunto nell’ultima gara, 7-1 sul retrocesso Avetrana (30ª giornata di Eccellenza Puglia, 7 aprile), il pari manca dal 24 marzo, 2-2 col Brindisi (28ª), l’ultimo stop risale all’11 febbraio 2018, 0-1 con l’Omnia Bitonto (21ª, 2017-18): da allora 13 successi, 6 pari, 41-8 reti. Considerando anche gli incontri nelle coppe, il Casarano, dall’ultima sconfitta interna, ha raccolto 17 vittorie e 9 pareggi in 26 gare (52-13 reti).

Nelle precedenti 11 stagioni di Serie D, il Taranto ha raccolto almeno un punto nella sua prima gara esterna in ben 10 occasioni: 7 i successi e 3 i pari, con l’unica sconfitta nel 2017-18 ad Altamura (1-2), e uno score di reti di 19-7. Le vittorie sono state conseguite sui campi di Portici (2-0, 1994-95), Ferrandina (2-0, 1999-00), Trani (2-0, 2012-13), Manfredonia (4-1 nel 2013-14, 2-1 nel 2015-16), Gelbison (1-0, 2014-15) e Sarnese (3-1, 2018-19); pareggi in casa di Maglie (0-0, 1993-94), Sant’Anastasia (1-1, 1997-98) e Cirò Krimisa (1-1, 1998-99). Per la stagione 1999-00 non si considera la prima trasferta in programma, in quanto rinviata (al contrario del 2012-13, recuperata subito) e giocata dopo altre sfide esterne.

Lontano dalle mura amiche, storicamente, il ruolino del Taranto non è quasi mai stato all’altezza. Tuttavia, nell’ultima stagione, i rossoblù hanno raccolto ben 29 punti, fermandosi a una lunghezza dal record assoluto (30, 1999-00 e 2011-12), con 8 vittorie, 5 pari, 4 ko, 26-17 reti. Da annoverare anche il record di 5 vittorie esterne consecutive, tra la 14ª e la 22ª giornata: miglior performance di sempre in D e in assoluto, al pari delle stagioni 1928-29 (tra 6ª e 14ª) e 2005-06 (tra 21ª e 30ª). In trasferta, l’ultimo successo è stato il 4-1 del 24 marzo sulla Gelbison (4-1, 28ª giornata 2018-19), il pari più recente lo 0-0 di Picerno (33ª, 18 aprile), l’ultimo stop quello di Cerignola in finale playoff (1-5, 18 maggio).

Taranto e Casarano si sono incontrate per 12 volte in campionato, tutte raccolte negli ultimi due decenni del Novecento: 10 volte in C/1 e 2, le ultime peraltro, in D. Nessuna delle due squadre ha vinto in casa dell’altra: in una sfida da sempre molto equilibrata, prevale il Taranto, con 4 vittorie a una (7 i pareggi) e 12-8 reti. Allo “Iacovone” 4 successi rossoblù e 2 pari, al “Capozza” l’unico successo rossoazzurro e ben 5 X: i locali hanno vinto solo nel 1985-86 (4-1), mentre il pari più recente in Salento è stato l’1-1 del 1999-00. Il Casarano, tuttavia, può essere considerato un portafortuna per il Taranto: dal 1983-84 al 1999-00, infatti, nelle 4 stagioni in cui si è consumata la sfida, gli ionici hanno sempre festeggiato al termine l’approdo nella categoria superiore – 3 volte dalla C alla B (1983-84, 1985-86 e 1989-90) e una volta, col ripescaggio, dalla D alla C/2 (1999-00). La curiosa coincidenza non ha portato allo stesso esito nel 1982-83, solo perché sulla strada del Taranto finì l’arbitro Coppetelli, nella sfida al “Vestuti” di Salerno. Top-scorer della sfida l’indimenticato, doppio ex, centravanti molisano Nicola D’Ottavio: per lui 3 gol – una doppietta col Taranto, una rete col Casarano. Segue a 2 il salentino Coletta. A quota 1, tra gli altri, Vento, una promessa non mantenuta del calcio anni ’80.