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Match Program | Francavilla – Taranto

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PREVIEW

Con tre vittorie nelle ultime quattro partite, Francavilla e Taranto hanno ripreso la strada maestra che può condurle verso gli obiettivi prefissati. La promozione del duo Del Prete-Marziale al ruolo di guide tecniche della prima squadra ha dato ai sinnici la scossa che il patron Cupparo auspicava. Tre affermazioni, su Agropoli, Nocerina e Gravina, senza subire gol, e prima e dopo le sconfitte di Fasano e Cerignola: i conti della compagine francavillese cominciano a tornare, assomigliando a un ruolino di marcia da lotta a pieno titolo per la permanenza. Non ha conosciuto soste, invece, il cammino in campionato di mister Panarelli. Il suo Taranto ha fatto 9 punti su 9, battendo da pronostico Gladiator e Agropoli in casa, e Gelbison in trasferta. Gli ionici non hanno avvicinato la vetta, date le concomitanti vittorie del Bitonto (a +4), ma hanno scalato le posizioni del girone H, agganciando il Foggia sulla seconda piazza. La trasferta di Francavilla e il match allo “Iacovone” contro il Gravina si presentano, sulla carta, come opportunità per continuare il filotto di vittorie: tuttavia, soprattutto al “Fittipaldi”, le insidie non mancheranno. L’esonero del mito locale Ranko Lazic ha finito per motivare, oltre le più rosee previsioni, un team che, sulla carta, si presenta tra i meno dotati del raggruppamento. I dirigenti sinnici, facendo tesoro dell’esperienza maturata in tutti questi anni di D, hanno saputo raddrizzare una china pericolosa: gli innesti di mercato settembrini prima e il cambio in panchina poi hanno rilanciato il club lucano, che si trova al terz’ultimo posto, dopo essere stato per qualche giornata in fondo alla classifica. Sono sette i punti conquistati in cinque gare interne dal Francavilla, nove quelli del Taranto in altrettante trasferte: le distanze in classifica, di 10 punti, e nella differenza reti, di 14 (+11 contro -3), mostrano dopo le prime undici sfide la diversità dei target stagionali. È l’ennesimo campionato da non fallire per il Taranto, che sembra aver ritrovato nei suoi uomini migliori quella verve che fa la differenza. Francavilla fu fatale ad aprile, diventando il luogo in cui si interruppe la disperata, e già forse impossibile, rincorsa all’AZ Picerno. Potrebbe bastare questo ricordo a spronare i tarantini, che cercheranno di portare via un bottino pieno che i locali non concedono più, in casa propria, dalla 3ª giornata (2-0 pro Gelbison), e che avevano lasciato al Bitonto capolista all’esordio (1-3). A questo punto del campionato, in trasferta, il Taranto aveva ottenuto più punti in D (10, contro i 9 attuali) soltanto nel 1999-00 e nel 2015-16: un’eventuale vittoria porterebbe al record, con 12 punti in 6 gare, il pari, invece, darebbe la possibilità di eguagliare i ruolini del 1994-95 e del 2015-16 (10). Gli ionici, lontano dalle mura amiche, non perdono da circa un mese (0-3 a Bitonto) e non pareggiano dallo 0-0 di Picerno (18 aprile): in assoluto, 0 pari in 14 gare ufficiali in stagione.

Si ritorna al “Fittipaldi”, a distanza di sette mesi dall’inatteso 2-1 per i locali, che spense le ultime velleità di promozione diretta per gli ionici. Uno dei due tecnici di allora è ancora in sella (nel mezzo la parentesi-Ragno), l’altro, dopo una vita sportiva spesa in riva al Sinni, è stato esonerato. Sarà dunque il secondo Francavilla-Taranto senza Ranko Lazic, autentica bandiera del club della famiglia Cupparo. L’allenatore serbo venne messo in disparte anche nel novembre 2012, qualche settimana prima dell’inedito scontro tra i club rossoblù: protagonista del match fu quel Genny Del Prete, a segno per il momentaneo 2-1, che ha preso ora il posto di Lazic. Da lì a un mese e mezzo, il Francavilla esonerò Vincenzo Marino, proprio per riprendere il suo storico trainer, rimasto fino allo scorso 8 ottobre in sella. Nei 12 precedenti, il bilancio è favorevole al Taranto, avanti per 7 successi a 3 (2 pari), con 24 gol fatti e 15 subiti. I lucani si sono imposti, oltreché nelle due circostanze menzionate, per una volta allo “Iacovone”, nell’ultima gara dell’anno 2015 (1-2). Equilibrio assoluto a Francavilla, con 2 affermazioni per parte, 2 pareggi, leggera supremazia ionica in fatto di reti (10-8). Il Taranto non vince dall’ottobre 2017, 0-2 con gol di tacco di Palumbo V. e sigillo del doppio ex Ancora, mentre il pari manca dall’1-1 di fine 2015-16: a segno Aleksic, altra punta poi passata dal Taranto, e Siclari nel finale. Proprio Bojan, a quota 2 reti, comanda la classifica dei cannonieri in casa sinnica, a -2 dai top-scorer, entrambi del Taranto: Hernan Molinari, in rete in ciascuno dei primi quattro incroci, e Giuseppe Genchi. Quest’ultimo, D’Agostino e Prosperi, sono stati autori di una doppietta a testa.

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