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Match Program | Taranto – Gladiator

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PREVIEW

Un’altra avversaria di alta classifica: il Gladiator, rivelazione del girone H, approda allo “Iacovone” guardando il Taranto dall’alto. I rossoblù cercheranno di riscattarsi dopo il pesante tonfo di Bitonto, costato l’esonero a mister Ragno, per agganciare i campani ed evitare che sfugga il treno di vetta. Il team di Santa Maria Capua Vetere è in serie positiva da 6 turni e, da inizio stagione, ha raccolto ben 15 punti, con 4 successi, 3 pari, 1 solo stop (10-6 reti). Impressiona la media interna di 2.50 punti, ed è buono anche il ruolino esterno (1.25), anche se i 4 gol lontano dal “Piccirillo” sono stati realizzati in una sola gara, nel 4-1 sul Gravina (unica vittoria, 7ª giornata): neroblù a secco di reti nelle altre tre trasferte, ovvero nei derby con Agropoli (5ª) e Gelbison (4ª) e nella sconfitta di Bitonto (0-2, 2ª). Compito arduo, ma non impossibile per il nuovo tecnico ionico Panarelli: bisogna vincere, ricompattare il gruppo, l’ambiente e ritrovare continuità. Il campionato è apertissimo.

Non conosce mezze misure il Taranto in campionato: 4 vittorie e altrettante sconfitte. La vetta è ora lontana quattro punti (è proprio il Bitonto a comandare), ci sono molti competitor ma anche un equilibrio mai visto. Il girone H sta aspettando una lepre… Con 1.88 punti di media, il Gladiator è secondo in graduatoria e 34° dell’intera quarta serie: dati sorprendenti per gli Audaci del casertano, che hanno quasi raggiunto la soglia attesa a fine 2019 per l’obiettivo salvezza, a neanche metà della prima tornata. Con il successo sofferto sul Team Altamura, il Taranto formato-”Iacovone” è a 6 punti in 4 gare: pesano gli stop sfortunati con Brindisi e Sorrento. Terz’ultimo valore di sempre in D su 12 campionati (stesso dato nel 1998-99 e nel 2014-15), meglio solo del 2012-13 (4) e del 2013-14 (5), a testimonianza del fatto che il catino del rione Salinella è stato più spesso amico degli ionici in categoria che il contrario. Il Taranto di Panarelli, nelle prime 4 interne del 2018-19, aveva fatto appena meglio, con 7 punti (2V-1N-1P), ma da quel momento in poi ha spiccato il volo: imbattuto, ha toccato quota 35 in 13 incontri, con 11 successi, 2 pari, 31 gol fatti e 5 subiti. Visto l’andamento del torneo, ai rossoblù basterebbe avvicinarsi a quel ruolino notevolissimo per materializzare i propri sogni.

Ionici e gladiatori si affrontano per la settima volta in campionato, la quinta in Serie D. Lontanissimi i primi due incontri di Serie C girone H 1932-33: 0-0 nel casertano, storico 9-1 per il Taranto in casa con Scagliarini, top scorer della sfida, mattatore con le sue 5 reti. Nel complesso è avanti il Taranto per tre successi a due (un pari) e 14-7 reti: lo 0-3 del 2012 è il più pesante ko interno del Taranto nei suoi 12, con questo, campionati in D. Del Sorbo è ancora in neroblù: il miglior marcatore campano, però, è Tommaso Manzo (2).

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