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Match Program | Taranto-Nardò

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PREVIEW

Vincerle tutte per non avere rimpianti. Il Taranto, con i successi su Team Altamura e Gelbison, ha dimostrato di non aver staccato la spina: ha riagguantato il 2° posto, perché anche l’Audace Cerignola ha pagato dazio al “Vicino”, in coabitazione coi foggiani. Resta lontano, però, l’AZ Picerno dei record, che ha inanellato 22 risultati utili e 9 vittorie nelle ultime 9 gare: i melandrini, a quota 68, hanno fatto addirittura più punti del Bari (girone I, 66) dal budget fuori categoria. Il derby col Nardò, nonostante i granata siano la squadra meno in salute insieme alle due campane in coda, resta comunque un match insidioso: l’avvicendamento in panca tra Taurino e Francesco Bitetto ha portato al prezioso 0-0 col Bitonto, che ha confermato sia le enormi difficoltà a fare gol che la buona tenuta difensiva dei granata. Per i salentini, in zona playout, 31 punti, con 7 successi, 10 pari e 11 sconfitte (21-29 reti): hanno fatto male in casa (17 punti in 14 sfide), tenendo la media di un punto a gara in trasferta, dove però non vincono dalla 9ª (1-0 a Pomigliano) e non pareggiano dalla 23ª (1-1 col Gelbison). Nell’ultima fuori, ko a Sorrento (2-1, 27ª).

Non basta un Taranto ottimo: per la promozione i rossoblù dovranno battere i propri record in categoria, tra cui quello di vittorie in 34 gare (ora 18), di 22 (1994-95). Ionici reduci da un 6 su 6 allo “Iacovone”, dove hanno una gran media punti/gara complessiva (2,36, 3ª del girone, 17ª della D) in virtù di 10 vittorie, 3 pari e un solo ko (con la Fidelis, 1-3 alla 7ª): tuttavia, in D hanno fatto meglio ben quattro volte. Nell’ultima 2-0 sul Team Altamura (27ª), la X manca dalla 15ª (0-0 con l’AZ Picerno).

I PRECEDENTI IN CAMPIONATO

Un derby ricco di precedenti, disputato per la prima volta nel gennaio 1966, dal bilancio nettamente favorevole ai rossoblù: 12 vittorie a 2, 36-16 reti, con 9 pareggi. Quasi sempre a senso unico le sfide nell’impianto del rione Salinella (9 vittorie e 2 pari per i locali, 25-8 reti), mentre in Salento, come testimoniano i numeri, i match sono stati spesso tirati (3 vittorie a 2 per il Nardò, 7 X, 11 gol a 8 per gli ospiti). Su 23 incontri, 10 sono stati disputati tra C e C/2 e 13 in Serie D: in quest’ultima categoria, il ruolino è leggermente più bilanciato, con 5 vittorie del Taranto a 2, 6 pareggi, 20-13 reti per i rossoblù. Allo “Iacovone”, dove i neretini non hanno mai fatto bottino pieno, l’ultimo pari risale al 2015-16 (2-2 alla 10ª giornata) e l’ultimo successo, in rimonta, allo scorso campionato (2-1, 9ª). Fuori dal computo la vittoria ai rigori (5-4), dopo lo 0-0 nei tempi regolamentari, ottenuta dal Taranto in Coppa Italia di Serie D in questa stagione. Top scorer, a quota tre reti, i rossoblù Aruta, Benetti e Mattioli (una doppietta a testa). Due reti per Presicci, Beretti e Genchi del Taranto, Corvino e Bertacchi (entrambe su rigore per quest’ultimo) del Nardò.

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