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Match Program | Taranto – Nocerina

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PREVIEW

Alla ricerca della serenità perduta. Le due sconfitte consecutive, con Gravina in casa e a Fasano, hanno lasciato qualche strascico pesante. L’amministratore unico Massimo Giove ha annunciato le dimissioni dal ruolo di presidente, i giocatori hanno subito l’aspra contestazione dei tifosi, l’intero mondo rossoblù ha cominciato a chiedersi se le ambizioni di inizio stagione dovessero essere riviste fortemente al ribasso. Eppure ci sono due buone notizie: il mercato di riparazione è aperto e la classifica, abbastanza corta, vede il Bitonto (a +6) ancora non troppo lontano per smettere di crederci. La sensazione è che le difficoltà maggiori da affrontare per il Taranto non derivino dagli impegni domenicali (alla portata di una rosa competitiva) ma dagli equilibri interni. Per rilanciarsi, occorre troncare nettamente col recente passato, caratterizzato da turbolenze troppo forti per un collettivo che deve ottenere risultati eccellenti: non ci sono mezze misure in questa stagione tarantina. Neanche sul campo, dove in diciassette incontri ufficiali non è mai comparso il segno X (dieci vittorie, sette sconfitte) e in sei dei sette stop gli ionici sono rimasti a secco di reti.

Prima del giro di boa, Nocerina, Audace Cerignola e Fidelis Andria: tre avversarie insidiose per i rossoblù, che potranno sfruttare il fattore campo in due match su tre e peraltro consecutivi. Antipasto della delicata sfida con gli ofantini del 15, Taranto-Nocerina torna dopo nove stagioni tumultuose per entrambe, nel corso delle quali è arrivato un fallimento per parte, gli ionici sono sprofondati in D e i molossi, dopo l’anno di B, hanno conosciuto persino l’onta dell’Eccellenza. La guida tecnica dei rossoneri è stata affidata, dopo l’esonero di Di Costanzo, al duo Marcello Esposito-Giovanni Cavallaro: quest’ultimo, palermitano di nascita e nocerino d’adozione, è il recordman di reti (58) della storia dei campani. In queste cinque partite con i nuovi trainer, la Nocerina si è sbloccata davanti (10 reti) ma ha subito troppo dietro (15), subendo 4 reti dall’Agropoli e del Fasano, 5 dalla Fidelis Andria e 2 domenica scorsa nel pari di Gravina. Molossi sempre in gol fuori casa, eccetto a Brindisi, dove la vittoria manca dalla 10ª giornata (1-0 sul Gladiator a S. Maria Capua Vetere).

Nove punti e altrettante squadre separano Taranto e Nocerina in classifica. I rossoblù, a secco nelle ultime due, continuano a vantare il miglior attacco (23 gol) e il secondo migliore in casa (13). Molossi al quinto posto per reti in trasferta (9), dove hanno una media punti da centro-classifica (1.14), superiore a quella interna. Le ultime quattro partite dei campani si sono concluse con almeno 4 gol totali. Per gli ionici cammino speculare tra casa e fuori (4V – 3S).

La storia delle sfide tra Taranto e Nocerina, che si dipana in 90 anni e 20 incontri, è contraddistinta da un grande equilibrio generale. I rossoblù sono avanti per 7 successi a 5 sui rossoneri, ma sono stati ben 8 i pareggi. Cruciale il fattore-campo, visto che ciascuna ha vinto in casa dell’altra in una sola occasione su 10. In Puglia, 6 affermazioni del Taranto, l’ultima delle quali nella partita più recente (2-1 con due autogol e firma finale di Rantier), e 3 pari, il più vicino ad oggi nel 2005 (0-0). La vittoria esterna molossa risale al primo incrocio, nel 1929 (1-0). I top-scorer, con due reti, sono i doppiettisti Castellano M., Deflorio (Taranto) e Bertagna (Nocerina), oltre all’ex centravanti ionico Riganò.