Go to Top

Match Program | Sorrento – Taranto | 2.2.2020

Leggi il match program su issuu ► clicca qui

Scarica il match program in pdf ► Sorrento – Taranto


A parti invertite. Taranto e Sorrento si ritrovano 125 giorni dopo l’1-0 dei costieri allo “Iacovone” in una situazione di classifica impronosticabile. Quel successo, probabilmente un po’ largo, fu il secondo di fila per gli uomini di Maiuri e nessuno avrebbe mai immaginato che sarebbe stato seguito da altre dieci vittorie e sei pari. Una striscia, ancora aperta, di 18 risultati utili consecutivi, che ha proiettato i campani sulla piazza d’onore, a quattro punti dalla lepre Bitonto. Il Taranto, a poco più di quattro mesi da quella sfida, si ritrova dietro ai costieri e, soprattutto, lontanissimo dal vertice. Il distacco di 12 punti dalla vetta, ragionevolmente incolmabile, ha indotto la società ad apportare ulteriori correttivi. Il nuovo Taranto è chiamato a far gruppo, a ottenere comunque il massimo possibile sul campo: c’è in ballo la conferma per molti over e saranno mesi importanti per valutare su quali under scommettere per il prossimo campionato.

Il mercato non ha ancora portato i due rinforzi over attesi nel reparto d’attacco, orfano di Stefano D’Agostino. L’ex capitano, approdato al Floriana (capolista della serie A maltese), ha collezionato 73 presenze e 41 reti in tutte le competizioni con la maglia del Taranto. La fascia da capitano è ora sul braccio sinistro di Giuseppe Genchi, come già avvenuto in passato: l’attaccante, uno degli undici over di movimento in rosa, diventa così il calciatore più rappresentativo. L’ultimo giorno del mercato dei pro non ha portato novità ufficiali: si resta in attesa che la L.N.D. confermi la validità dei contratti di Lorenzo Vignati e Bruno Cascione, difensori classe 2000. I rossoblù, vigili pure sul fronte degli svincolati, si sono rinforzati con l’arrivo di due classe 2000, Avantaggiato e Petrucci, che aumentano le rotazioni a disposizione di mister Panarelli.

La sfida al Sorrento dei miracoli, allenato dall’indimenticato ex calciatore e mister del Taranto Enzo Maiuri, è la prima di un mini-ciclo stimolante, che il Taranto ha il dovere di affrontare al meglio per meritarsi il calore di un pubblico delusissimo dall’andamento della stagione. Dallo stadio “Italia” allo “Iacovone”, dove giungeranno Foggia e Bitonto, e nel mezzo la trasferta di Altamura. Per non farsi etichettare come arbitro della lotta-promozione, il Taranto deve ottenere il bottino pieno in casa dei costieri. Impresa complicata non solo dalla lunga serie positiva dei locali (18 gare), ma anche dai precedenti: includendo la Coppa Italia di categoria, il Taranto ha perso gli ultimi tre scontri coi rossoneri. Il Sorrento non perde in casa dalla 31ª giornata dello scorso campionato, quando a far festa fu l’AZ Picerno (0-1) poi promosso. I rossoblù, però, vantano il miglior ruolino esterno, comunque due passi indietro a quello eccellente dello scorso anno: 19 punti nelle prime dieci trasferte stagionali, con sei vittorie, un pari e tre stop, contro i 21 (tre pari e un ko) del 2018-19.

Dodici vittorie e sei pareggi, per un totale di 42 punti su 54: la serie utile di 18 turni ha spinto il Sorrento a -4 dalla vetta. Con 12 gol subiti i costieri vantano, a pari merito col Palermo, la seconda miglior difesa dell’intera D, alle spalle del Bitonto (8). I rossoneri sono imbattuti in casa, dove hanno ottenuto 7 successi e 4 pari (25 punti): serve un’impresa ai rossoblù, che sono comunque in vetta alla graduatoria esterna (19) insieme alla capolista. Tra i dati curiosi, si segnala il differente apporto dei reparti difensivi in fatto di gol realizzati: il Sorrento è davanti 5-0 grazie al solo Davide Cacace, che con cinque reti è il vice-bomber dei sorrentini. Il capo-cannoniere, l’italo-panamense Eric Herrera, ha realizzato tutte e sette le reti da fermo: sei su penalty e una su punizione (contro il Bitonto). È sfida aperta con Giuseppe Genchi (9 reti), che è a un passo dalla terza doppia cifra in tre stagioni a Taranto.

Si celebrerà la quattordicesima sfida in campionato tra rossoblù e rossoneri, quarta consecutiva in categoria, dopo otto incroci in terza serie e i primi due in Serie B. Il Taranto è reduce da due sconfitte, le uniche: 1-2 esterno, indolore, all’ultima di campionato (maggio 2019), 0-1 interno all’andata, con l’azione del gol-vittoria di Bonanno viziata da un fallo di mano evidente di Gargiulo. Nel computo globale è avanti la squadra ionica, con sei successi a due (cinque i pareggi) e uno score di reti di 16-8. Allo stadio “Italia”, prima del confronto del 2018-19, il Taranto non aveva mai perso, collezionando due vittorie e tre pari. Le affermazioni esterne sono giunte nel 1971, alla prima assoluta, con gol di Beretti e Morelli, e nel 2009: anche in quel caso Sorrento-Taranto chiudeva il campionato e il 3-2 per i ragazzi di Stringara sancì la salvezza diretta in Prima Divisione. I top-scorer della sfida sono Di Bari, Stefano D’Agostino e i doppiettisti da Silva e Oggiano, tutti lato-Taranto e a quota due reti. Tra i sedici calciatori a quota uno si segnalano l’ex ionico Bonanno, Gargiulo ed Eric Herrera, tutti e tre ancora nella rosa rossonera; oltre loro, grandi nomi del Taranto del passato, come Aristei, Silvio Paolucci e Cutolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.