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LucioRossoblu


+++LONGO DELLA FRATTESE VICINO AL TARANTO+++speriam ca s mettn dccordo su prezz

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 17:47



vin61


Cu sa cantasser e sa sunasser lor - scusate il francesismo

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 17:33



vin61


Mirko ore 14.38 - Semplice, io non faccio come disse il grande Indro Montanelli (mi turo il naso) non vado semplicemente a votare - tutto qui

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 17:30



albiuser


Quelli del vapore acqueo collusi con i riva o quelli della prestigiacomo, cinti, e dei capitani coraggiosi di alitalia collusi con i riva? That is the question

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 17:20



albiuser


Amara terra mia, amara e bella https://www.youtube.com/watch?v=6Pjzq4QbMtk

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 16:53



vecchiorossoblu


Che noia

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 16:37



egi72


Paolino dici di vivere meglio a lecce che a taranto da Ben 18 anni. Io ci vivo da 10...indubbiamente, come dici tu, il movimento creato dai paesani che scendono in citta a fiumi nel week and e notevole. Cosi come il turismo dei pulmann da viaggio che scaricano ininterrottamente bambini delle elementari e anziani pensionati. Per il resto politicamente e socialmente Lecce sta fregata quanto noi. In 10 anni non ho visto una, dico una, strada riasfaltata. La mattina esci con LO scooter ma non sai se a casa ci ritorni. Una classe politica di maggioranza chiaramente collusa con la malavita e quella di minoranza collusa con quella di maggioranza. Io la mia citta non la cambierei con nient e al mondo!

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 16:23



albiuser


Per non esasperare la cosa rimango in ambito sportivo, e come se vi chiedessero preferisci vederti un incontro di curling o uno di volano? che tristezza, un popolo che non sa determinare il proprio futuro è un popolo che non ha futuro

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 15:24



peppone


Stefano ma giá il 753 a.c. é sufficente...forse mi sembra di ricordare che Reggio C. e piú antica ma mi posso sbagliare.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 14:55



E_D


mirko bella domanda. Da un lato c'è un candidato espressione di questo governo, dall'altro una donna che se dovesse diventare sindaco porterebbe dietro di se il 50% tra riciclati, ex artefici della giunta Di Bello, trombati e tromboni. Un vero schifo

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 14:38



Mirko


Abbiamo capito la rabbia e il seguente scoramento per l'esito delle urne, ma ora, considerando i candidati, chi votereste al ballottaggio?

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 14:31



albiuser


Il pluricondannato e il direttore del carcere insieme verso il ballottaggio....... CE SQUASCIOOOOOOOO, un motivo in più per far ridere l' itaglia.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 14:24



DANNY72


rsb82...e mo che si verranno a sapere i nomi....dello staff tecnico...devi vedere le risate....!!! stand by...e poi vedi...

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 13:44



johnpetrucci


Se è per questo "da noi" prima degli spartani c'erano i messapi. Ma al di là di curiosità storiche ciò non sposta di una virgola il discorso sul patrimonio storico-artistico di Taranto, letteralmente e metaforicamente sepolto.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 13:37



rossoblu82


Momenti di stallo in casa Nardò, in attesa di pianificare la prossima stagione. Gli altri club, però, non restano a guardare. Fra tutti la neopromossa Cerignola che cova ambizioni di vertice. Secondo indiscrezioni raccolte in redazione, ci sarebbe l’accordo con Alex Benvenga, difensore gallipolino grande protagonista della seconda parte di stagione in maglia granata; è fatta anche per un altro difensore, il classe ’97 Nicola Dellino, ex Trani. Solo contatti, invece, con l’attaccante Antongiulio Picci, che col direttore sportivo dei foggiani, Mariano Fernandez, vinse il campionato di Serie D ai tempi di Matera. Verso la riconferma il difensore Ivano Ciano, i centrocampisti Massimo Pollidori, Roberto Morra, Carmine Marinaro e Carlo Vicedomini, l’attaccante Sante Russo

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 13:36



Stefano


peppone. la tradizione storica dice 753 a.C., ma probabilmente il primo centro urbano è sorto due secoli prima. Solo che le prime testimonianze storiche scritte partono all'incirca dal 753 a. C. Quindi sfatiamo l'ennesima barzelletta che taranto è nata prima di roma.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 13:25



rossoblu82


L'Unicusano tratta l'acquisto della Ternana...ma a nù mang a Cepu n vol???

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 13:19



Stefano


per la prima volta, sto seriamente pensando di non andare a votare al ballottaggio. in passato ho dovuto tapparmi il naso. ora basta. non posso scegliere, tra chi vuole far fare le gite all'acciaieria per "far vedere come si produce l'acciaio" (sic!). e chi ci ha venduto con 10 decreti salva ilva, immunità penale ai proprietari, che neanche l'erede di san pietro in terra. cose da pazzi. cose da taranto.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 13:19



peppone


Roma 753 A.C.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 13:13



peppone


Jonh,sicuro che siamo nati prima di Roma?

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 13:11



rossoblu82


l Taranto è alla ricerca del bomber per il pronto ritorno in Lega Pro. Secondo le indiscrezioni raccolte dalla redazione di TUTTOcalcioPUGLIA.com, nel mirino del direttore sportivo Luigi Volume ci sarebbe il centravanti Simone Simeri, napoletano classe 1993 di proprietà dell' US Folgore Caratese, squadra militante nel girone A della Serie D. Nell'ultima stagione, Simeri ha realizzato 21 reti in 30 presenze con la casacca del club lombardo. Il giocatore, però, piace anche al Gravina: ci sarebbero già stati diversi contatti tra il talentuoso attaccante e la dirigenza gialloblù. Simeri può essere considerato un conoscitore del girone meridionale di Serie D, in quanto ha già disputato diversi campionati di categoria con Potenza e Puteolana.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 13:09



binariotroncocannata


ragazzi un off topic.ma abbiamo fatto il gemellagio con la sicula leonzio?

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 12:43



Romanzini


La situazione della nostra Taranto è oramai chiara da anni. Una città che può essere differente, migliore, più benestante e tanto altro, viene volutamente tenuta in queste condizioni pietose, perchè vogliono proprio che noi e le nuove generazioni andiamo via dal territorio, per poi violentarlo ancora di più. La politica punta alla desertificazione dell'area tarantina per farci ancora di più i cavoli loro. Il benessere tra l'altro renderebbe i politici assolutamente inutili, perchè nessuno di noi andrebbe a chiedere qualcosa. La miseria invece spinge la gente tutta a svendersi per quattro denari, e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Sono proprio curioso di verificare il ballottaggio. Da una parte Cito e il centrodestra che hanno litigato, dall'altra il PD e i suoi decreti pro-Ilva che cercheranno i voti dal fronte ambientalista che dovrebbe cacciarli via. Pensate che situazione, assurda. Taranto rivivrà quando la rivoluzione di pensiero prenderà piede. I primi vagiti ci sono stati, c'è gente che spende tempo, denaro, impegno e tanto altro per lanciare il marchio di Taranto Spartana. Sinchè ci sarà questa gente, questi ragazzi splendidi, gente che ha un ideale bellissimo e vorrebbe vedere una Taranto diversa e si batte per questo, io ci crederò. Non abbattiamoci.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 12:41



johnpetrucci


Io me ne sono andato due anni fa, con la morte nel cuore, la mia città bellissima non offriva niente. Solo degrado, sottocultura, disoccupazione, ignoranza e menefreghismo totale: dal semplice cittadino tipico tarantino (cemmenefuttame), al politico corrotto. Me ne sono andato in un posto lontano anni luce per cultura e civiltà. Due mondi opposti. Loro che l'Italia la vedono da turisti, e la adorano per le sue bellezze, mi chiedono sempre: ma come, sei nato in un posto così meraviglioso e te ne sei venuto qua (oggettivamente più brutto)? E ho difficoltà a rispondere. Perché sono cose difficili da concepire. A volte non esistono neanche le parole o i concetti traducibili nella loro lingua per spiegare certe cose. Per spiegare la corruzione ad ogni livello, la carta per terra, il parcheggiatore abusivo. La morte nel cuore perché come potenziale saremmo ricchi, senza problemi. Saremmo una realtà unica e invidiabile. Abbiamo tutto, abbiamo un mare (anzi, due) meraviglioso, una storia millenaria (siamo nati prima di Roma!!), un clima eccezionale. Potremmo vivere di turismo. Di arte. Che cosa è Lecce rispetto a Taranto? Che cosa è Bari rispetto a Taranto? Siamo una delle città più belle di Italia. Mi viene una rabbia che non trova pace. I tarantini sono delle teste di *****. E la parte migliore invece litiga con se stessa e si consegna alla feccia. Una tristezza senza pari.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 12:36



johnpetrucci


Università? Voi non avete idea in che condizioni sub umane sono le professioni sanitarie a Taranto. Tra servilismi, strapoteri di maniaci [non consentita] presidenti di tutto, sedi dislocate, "professori" che puntualmente tirano bidoni agli studenti non presentandosi sistematicamente agli appelli, appelli che poi puntualmente vengono spostati senza criterio. Uno schifo immane, una mortificazione giornaliera nel silenzio e nell'omertà di tutti. Per non parlare delle tasse salatissime per avere in cambio questo scempio. Voi non avete idea...

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 12:23



peluscina


Appunto è ciò che dicevo PaolinoT ... io nel mio piccolo ho già iniziato, i miei soldi li spendo lì, Taranto non merita niente

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 12:19



PaolinoT


X Peluscina. Mi rompe dirlo ma non c'è paragone. Vivo meglio a Lecce. Ho ancora due sorelle a Taranto che vado di tanto in tanto a provare. Da qualche anno anno sono loro a venire a Lecce, con qualsiasi scusa. Ed è tutto dire.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 12:14



REARTU


Vi posso assicurare che sono d'accordo con tante cose che scrivete Una cosa vi chiedo: date le soluzioni o delle proposte se ne avete.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 12:09



alf


la maggioranza dei tarantini residenti a Taranto hanno deciso e vogliono la grand industria inutile aggiungere altro , ognuno ha cio che si merita .

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 11:20



Stefano


angelix. se hai la possibilità di farli andare via, non pensarci due volte. Io a 29 anni sto facendo i salti mortali per andarmene. Qui non c'è speranza. Sembra davvero che la diossina, oltre ai polmoni, ci abbia intorpidito il cervello. Una classe dirigente mediocre, miope, che guarda sempre indietro, mai al passo coi tempi. Mai un moto di orgoglio, una sferzata, un incontro con la volontà della parte della città. Siamo presuntuosi e ottusi, ci vantiamo del nulla. Perché non abbiamo nulla da offrire ora. Se non inquinamento e degrado. Bisogna partire da sottozero, perché questo è il livello in cui ci troviamo rispetto ad altri capoluoghi. Ma invece abbia scelto di continuare a scavare. Come si suol dire, raschiato il fondo, abbiamo iniziato a scavare. Questa è l'immagine che ho io di taranto. Una città ai piedi di cristo, prona al ricatto occupazionale. Ma poi la domenica c'è il selfie a marina di lizzano. Una città ipocrita e sottomessa. Non fa per me. Chi ha la schiena dritta, o se ne va, o vive male, se riesci a sopravvivere.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 11:12



angelix0374


sull'Università a Taranto ne avrei da dire tanto...negli anni 60 ci fu un sindaco che voleva istituire la Libera Università di Taranto, s'era già scelta la sede dove far sorgere il polo universitario, erano già pronti i progetti ma, solo per un discorso politico il progetto fu accantonato, il sindaco fatto fuori dalla stessa maggioranza che lo aveva eletto (la vecchia e defunta Democrazia Cristiana) e tutto morì lì...si diede + spinta all'industria che col tempo ha devastato tutto....ora siamo noi a chiedere la carità di qualche spicciolo di facoltà gentilmente offerta quasi a mo' di grazia dalle università di Bari o Lecce...vergogna per i vecchi politici da strapazzo di un tempo ma anche vergogna x la nuova classe politica...ci accontentiamo di Cito e delle sue lampadine o delle fontanelle della Di Bello o di qualche altra studcheria fatta......andiamo avanti così sempre peggio.....la prima cosa che ho detto ai miei figli...laureatevi dove volete ma lasciate Taranto.....qui non c'è alcuna speranza di rinascita

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 10:53



peppone


Mi vergogno di avere concittadini di questo "spessore"datemi 1000 De Poli che solo uno di loro...ce schife de "crestian"!!

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 10:13



peppone


Albé sicuramente votano a interesse e ci puó anche stare...ma votare contro i propri figli e nipoti e la propria cittá é veramente VOMITEVOLE!!

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 10:09



peluscina


Quindi PaolinoT onestamente vivi meglio a Taranto o a Lecce?

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 10:09



peppone


Ciao André ne capite ninde confermo,quella che tu esalti é la vecchia politica quella dei compromessi quella che ci ha portato al disastro cittadino e di paese,quella che io voglio é una nuova politica che va fuori dalle ideologie,religioni e estremismi che sono il male del mondo,una politica che butta giú le basi per un nuovo futuro,una politica che non guarda l'interesse del singolo ma della comunitá,unirsi con altre liste non ti permette di realizzare un TUO programma piccole liste che servono per vincere ma non a governare che ti ostacoleranno in molte cose,quindi la cittá che ha bisogno di correre a 1000all'h con i tanti inciuci andrebbe avanti e andrá avanti a 10per h....la solita minestra del'accordo al ribasso.. ...e accussi stame inguajate.... Tollero ma non Rispetto...io non saró complice dell'ennesimo disastro.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 10:02



LuxTarentum


albiuser: concordo, un po' come quelli (con i dovuti paragoni) che ancora difendono il duo.. Pari pari...

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 10:02



E_D


paolinot Concordo. Purtroppo Taranto ancora oggi paga la decisione presa negli anni 50 dai governi di mettere l'acciaieria da noi mentre a Lecce veniva fondata la sua università e quella di Bari potenziata. Non aver avuto delle nostre facoltà ma quel disastro di fabbrica per noi è stata una totale iattura che ha impedito tantissime altre opportunità. Città come Parma, Padova, Ferrara ma anche Salerno o Cosenza devono gran parte delle loro fortune all'università, che permette non solo un ripopolamento di giovani, ma anche l'apertura di tante attività ad essa collegate. Senza contare settori importanti come la ricerca e l'impiantistica sportiva.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 09:58



PaolinoT


Scusate l'intromissione sul discorso Taranto e paragoni con Lecce. Vivo a Lecce da 18 anni e ci lavoro. Peluscina sostiene che ci sono negozi, attività culturali ecc. Il paragone però è impietoso. Lecce ha l'Università da tantissimi anni. E ciò di per sè è volano per una piccola economia fatta di negozi, esercizi commerciali al centro storico ecc. A proposito, il centro storico è sempre stato popolato, anche quando era insicuro. Dopo le ristrutturazioni dell'epoca Poli Bortone, è diventato movida, ora in crisi per le scellerate scelte sui parcheggi da parte della Amministrazione Perrone. Una Amministrazione a Taranto dovrebbe cercare di innescare tante piccole microeconomie, senza perdere di vista il reddito procapite, più basso rispetto a quello di Lecce. Un'ultima considerazione: a Lecce resiste la tradizione paesana di farsi la passeggiata, specialmente la domenica sera. Taranto, questa tradizione non l'ha mai avuta. Non si muovono da Lizzano, Leporano, Pulsano, ecc ecc. Qui invece calano orde di cittadini da Lequile, Monteroni, San Cesario.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 09:51



albiuser


Quando leggo che c'è gente che ancora difende chi ci ha governato negli ultimi 30 anni mi viene il voltastomaco. Spero che siano in malafede e coltivino un qualche interesse personale, altrimenti dovrei pensare che si sono bevuti il cervello.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 09:47



Stefano


albiuser. si è un'idea vecchia di 50 anni. da boom economico degli anni 70, quando gli istituti professionali facevano i tour in fabbrica. il mondo è cambiato da un pezzo, si va verso la conversione degli impianti, la green economy, le rinnovabili, e noi vogliamo portare i turisti ad ammirare i guard rail rossi di minerale e le colate infuocate degli altiforni. Mi sembra davvero un'incubo. eppure siamo nella realtà. Ma quale turista malato di mente organizzerebbe mai un viaggio del genere per "rilassarsi"? Ma stiamo scherzando? Questo è il programma del vecchio/nuovo centro destra, forza italia. Senza pregiudizio però. Perché non devono scontare nessun peccato originale. Dopo tutto le oltre dieci discariche a taranto e provincia, i raddoppi dei termovalizzatori, le autorizzazioni ad eni e cementir non le ha volute mica il centro destra..le ha volute mannino..

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 09:34



Stefano


democrate. il degrado c'è anche da altre parti. è vero. ma noi siamo maestri nel reiterare gli errori e nel rimanere sempre addormentati ed indolenti. noi avevamo la possibilità, partendo da zero, di dare una svolta ed un nuovo slancio per l'economia locale, spazzando via quel ferro vecchio che produce solo morte e l'illusione del posto fisso (ancora per poco, considerando le migliaia di esuberi). senza quel mostro rinasce l'economia. è cosi difficile da capire? possiamo ripartire dal mare. abbiamo una città immersa nel mare. con risorse naturalistiche ad ogni angolo, nonostante il degrado e l'inquinamento, ancora recuperabili. cambiando mentalità e cultura prima di tutto. ma a quanto pare, la "maggioranza" vuole il vecchio che avanza e le vecchie logiche di partito, accomodanti. Prima gli interessi degli amici, poi forse, tutto il resto. spero che quando saremo morti e pure senza lavoro, ci sveglieremo e capiremo l'occasione perduta.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 09:28



peluscina


Democrate non sono d'accordo su LECCE ... è un fiorire di negozi, di attività culturali, mostre, laboratori che manco ci sogniamo a Taranto. Io ci passo specialmente nei week end e il sabato c'è un casino di passeggio di tutte le età che a Taranto non ho mai visto manco negli anni 80. E' lì che mi trasferirò perché qua ormai non c'è più speranza

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 09:23



DEMOCRATE


Comunque è vero che Taranto stà messa male, ma non è vero che Bari va a 100 e Lecce a 50, direi che stiamo messi male tutti, Bari negli ultimi anni ha perso molto come qualità della vita è uno dei peggiori capoluoghi di regione, mi sono fatto un giro ultimamente in centro è ho visto una città decadente, a parte qualche negozio di lusso il centro fà veramente pena, Lecce è messa pure peggio, come qualità della vita e tra gli ultimi posti, direi che è vero che l'erba del vicino è sempre più verde ma in questo caso non è proprio così, a Taranto se togliete l'ILVA ne vuole di Lecce. Purtroppo manca una classe dirigente adeguata, che sia veramente capace di trovare delle soluzioni è il problema è proprio a livello nazionale, basta vedere come gestiscono la questione immigrati. I sindaci fanno quello che possono ma ha volte si devono scontrare con situazioni più grandi di loro.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 09:12



albiuser


Senarefblue ma parli seriamente o ci dai la voglio.nella? Professionisti? ????? Premettendo che Stefano a fatto ca.care ma ci siamo dimenticati del decennio precedente? Del buco lasciato al comune? Della Prestigiacomo? Ma che cosa dici ?

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 09:04



albiuser


Stefano l'idea è vecchia anche riva faceva i tour con i bus , portava la gente dove voleva e poteva mentre continuava a vomitare mierda

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 08:58



Stefano


"Attrezzare parte dello stabilimento siderurgico in area museale in cui mostrare al pubblico come si produce l'acciaio." Queste sono le "nuove" idee rivoluzionaria della mitica candidata sindaco. Cioè un turista dovrebbe venire a taranto "per vedere come si produce l'acciaio". Ma c......, leggete le cose che scrivete almeno?

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 08:54



rossoblu82


pietro gioia..la lista della baldassari di civico nn ha nulla...è forza italia che dal simbolo ha tolto italia ed inserito taranto...ma quando si afftescerà il prosciutto sugli occhi dei tarantini??

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 08:32



DANNY72


Scusate se parlo di calcio...Questa mattina voglio fare un appello accorato a questa società Prima che sia troppo tardi si faccia subito da parte. E' chiaro che stanno agendo per puntiglio...per dispetto...per ripicca....Sanno benissimo che loro possono solo vivacchiare in serie D...e al tempo stesso non vogliono farsi da parte. O adesso o mai più....Non ha senso aspettare i primi risultati negativi o le prime difficoltà....o addirittura qualcosa di peggio come..una crisi economica. Lasciate adesso...date a questa città un'opportunità di rinascita almeno nel calcio. State continuamente ignorando che siete di fronte ad una situazione con una unica via di uscita. Lo state facendo coscientemente. Andatevene....salvando almeno una parte della vostra faccia. La scusa che avete usato in questi due anni.... del "non c'è nessuno oltre noi" è miseramente caduta. Il vostro alibi ha smesso di esistere. Giù la maschera...Il calcio non è cosa vostra....Il Taranto non è cosa vostra...la nostra passione non è cosa vostra...Voi siete stati i primi disertori....lo scorso campionato non NOI. Non ne possiamo più...Fate un passo in dietro prima che sia troppo tardi.

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 08:08



SEBAREDBLUE


Taranto per anni non è stata amministrata bene. Sono 10 anni che vive in una dimensione totalmente inadeguata al proprio ruolo ed alla propria storia. Mentre Bari è andata a cento all'ora e Lecce a 50, qui da noi con il dott Ezio andavamo a passo d'uomo e siamo rimasti molto indietro se pensiamo che in Puglia siamo la seconda città. La vera "rivoluzione" di queste elezioni, il vero cambiamento che io auguro a noi tutti ed ai nostri figli è rappresentato da quei tanti cittadini che nelle loro professioni mettono passione e capacità e che per la prima volta nella loro vita hanno deciso di mettersi a disposizione della città candidandosi al consiglio comunale. Sono pochi, se leggiamo attentamente tutti i nomi delle 8 liste che hanno sostenuto la Baldassari, i personaggi già noti al mondo politico cittadino. Quante volte abbiamo detto a Taranto che la politica andava a rotoli perché la gente che vale e che ha cervello a Taranto non scendeva in campo e si delegava la cosa pubblica a gente che non aveva lavoro e ne' arte né parte. È proprio questa la "rivoluzione": la gente che vale mette la propria faccia per migliorare Taranto e dare una speranza ai figli e nipoti. Professionisti, commercianti, artisti hanno aderito ad un progetto civico e soltanto due liste nazionali di centro destra hanno ritenuto di adeguare il proprio nome rendendolo civico al solo unico scopo di non rovinare l'elemento portante della coalizione che è e deve rimanere il contributo civico e democratico. Gente nuova, volti mai visti si affacciano a 40 ed a 50 anni all'esperienza politica avendo una base culturale e morale da mettere a disposizione della rinascita di Taranto. Bisogna capire queste cose studiando i fenomeni e non ascoltando solo le chiacchiere di strada. La mia speranza è che Taranto possa tornare ad essere in tutti i settori, anche quello a noi tanto caro del calcio, protagonista in Puglia con gente giovane e preparata. Auguri Taranto e abbasso Renzi. SFT

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 07:11



egi72


Beh, almeno una cosa buona.... in dieci anni pero! Mi sembra un po pochino per una citta ai piedi di Cristo. O no johnpetrucci???

Scritto il 13 Giugno 2017 ore 07:03