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I Supporters Trust

IL CUORE DEL GIOCO

Copertina ReportIl calcio e lo sport in generale si nutrono della passione dei tifosi. Senza la passione dei tifosi non esisterebbe più il calcio. Senza i tifosi il calcio perderebbe la propria anima.

Affermare questo significa prendere atto che occorre un cambio di direzione rispetto al presente, un cambiamento fondato sul riconoscimento che i tifosi rappresentano una risorsa, un valore e che gli spalti degli stadi vuoti sono il termometro dello stato di salute di questo sport.
Anche nel Parlamento Europeo, nel novembre del 2012,  questi temi sono stati trattati. Tifosi di tutta Europa, italiani inclusi, istituzioni comunitarie e rappresentanti degli organi europei del calcio sono stati tutti concordi nell’affermare che i tifosi sono “il cuore del gioco“.

E’ necessario investire in nuovo rapporto con i tifosi, un rapporto che permetta ai supporters di giocare un ruolo attivo all’interno del sistema e che non li inquadri più come meri consumatori o spettatori passivi. Il futuro è rimpossessarsi del calcio come passione, come appartenenza di una comunità e di un territorio. Come momento di tutela dei valori che una volta erano ben presenti (sportività, rispetto, educazione alla sconfitta, e via dicendo) e che ora sono stati totalmente sopraffatti da altri, che trionfano non solo nello sport.

Questi, e molti altri, sono gli obiettivi che si pongono i supporters trust.

COSA SONO I SUPPORTERS TRUST?

I Supporters trust sono tifosi organizzati secondo i principi di democraticità, rappresentativi dell’intera tifoseria di una determinata società sportiva, che segnano l’appartenenza di una comunità e di un territorio, e che in riconoscimento del valore che i tifosi rappresentano per lo sport e in riconoscimento del fatto che sono il “cuore”, sono l’“anima” del calcio, in considerazione di tutto quanto espresso sopra, partecipano alla proprietà di una società sportiva e ai processi decisionali della medesima. Tramite il supporters trust, un’intera comunità partecipa alla gestione sportiva. La partecipazione dei tifosi, della comunità, alla proprietà e ai meccanismi decisionali delle società sportive, realizza modelli sostenibili di proprietà e gestione delle società sportive, con l’obiettivo di preservare la loro esistenza.

United-of-ManchesterIn un quadro generale, non solo italiano, in cui lo sport, in particolare il calcio subisce gli effetti negativi di modelli finanziari non sostenibili, si sono sviluppati in tutta Europa esempi eccellenti di società di calcio partecipate e gestite dai supporters. Lo Swansea City Association Football Club, l’AFC Wimbledon e il FC United of Manchester (Inghilterra), Hamburger Sport-Verein e.V, Schalke 04, Bayern Munich e VFB Stuttgart (Germania), Athletic Club (Spagna). Tali esempi testimoniano la capacità dello sport di coinvolgere persone di qualsiasi età, estrazione sociale nonché l’efficacia del coinvolgimento dei supporters nel promuovere pratiche di buon governo nelle società sportive e cittadini attivi nelle comunità locali.

LA SITUAZIONE ITALIANA

Fino a qualche anno fa, si pensava che tali esperienze non fossero realizzabili in Italia. E invece anche in Italia, sin dal 2010, hanno visto la luce esperienze di coinvolgimento dei supporters tutt’altro che rassegnati ai modelli gestionali e finanziari che negli ultimi decenni hanno concorso a determinare l’allontanamento dello sport dai valori e dalle istanze che sono alla base dell’esistenza stessa dello sport.

tifosiAd oggi, oltre dieci esperienze di supporters trust sono state verificate in Italia, in tutte le serie calcistiche, dalla Terza Categoria alla Serie A e altre esperienze si stanno affacciando. Numericamente, la concentrazione maggiore è tra Lega Nazionale Dilettanti e Lega Pro.

Di tali esperienze, cinque detengono una partecipazione nel capitale sociale [Taranto, Ancona, Modena, Arezzo e Rimini], quattro eleggono un proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione della società sportive [Taranto, Ancona, Arezzo e Piacenza], due hanno acquistato il marchio all’asta fallimentare [Lucchese e Piacenza], tre sono state decisive per la ri-fondazione della società sportiva dopo un fallimento con un approccio radicalmente diverso dai numerosi e generosi tentativi registrati nell’ultimo decennio di “collette” di soldi per evitare i fallimenti [Ancona, Taranto e Sambenedettese], due detengono dei diritti sociali indipendenti dalla quota di capitale sociale posseduta (diritti particolari) [Taranto, Ancona].

Inoltre, i supporters trust della Sambenedettese (Noi Samb) e del Taranto FC (la Fondazione Taras 706 a.C.) hanno dalla società sportiva la delega per la gestione del settore giovanile e attraggono sponsor.

Tutti i supporters trust sono impegnati in progetti di inclusione sociale, di cultura e di comunicazione del “calcio che vogliamo”. Molteplici progetti di contatto con il territorio, legame con la comunità. I supporters sono partiti dall’esistente, da chi, nonostante tutto, ancora frequenta gli stadi. In alcuni dei supporters trust che hanno avuto l’occasione di affermarsi, l’esperienza ultras è stata decisiva e fondamentale. E la partecipazione, la cooperazione, ha avuto premio rispetto alle barriere.

“SUPPORTERS IN CAMPO”

Manuale-SinCTali supporters e gruppi di supporters hanno dato vita all’iniziativa denominata “Supporters in Campo” per promuovere i modelli partecipativi sopra descritti e per costruire un percorso insieme alle istituzioni interessate.

“Supporters in Campo” opera con il motto “Il calcio senza i tifosi perde la propria anima”. “Supporters in Campo” è stato uno dei risultati maggiormente significativi del progetto europeo al quale hanno partecipato supporters di otto Paesi Europei ed è stato coordinato da Supporters Direct Europe. Il progetto, finanziato dalla Commissione Europea, aveva come titolo, “Migliorare la governance del calcio attraverso il coinvolgimento dei supporters e la community ownership”. Il motto di “Supporters in Campo” – “Il calcio senza i tifosi perde la propria anima” campeggia, in italiano, sulla copertina della relazione finale del progetto europeo. In tale rapporto e nel position paper dal titolo “Il Cuore del Gioco. Perché i supporters sono vitali nel migliorare la governance del calcio”, presentato da Supporters Direct Europe nel novembre scorso al Parlamento Europeo (hanno partecipato anche supporters trust italiani), le esperienze italiane sono portate ad esempio, c.d. “case studies”, casi di scuola.

LE REGOLE DA RICOSTRUIRE

Il movimento dei Supporters trust è consapevole che vi è un intero mondo di regole da ricostruire. Il percorso è appena iniziato e occorre un ripensamento generale, se si condivide l’obiettivo della sostenibilità complessiva. Una riscrittura delle regole che, con riferimento al coinvolgimento attivo abbia l’obiettivo di ricostruire un’intera generazioni di tifosi, di appassionati, facendo leva sull’impegno e sulla dedizione degli ultimi appassionati rimasti sugli spalti, nonostante tutto.

Solo comprendendo chi sono i tifosi, che cos’è una società sportiva è possibile ripartire e capire quali regole scrivere per segnare la strada.

I supporters trust sono realtà pienamente italiane, forme giuridiche perfettamente italiane, non hanno scimmiottato forme tedesche o inglesi o spagnole. Tuttavia, come gli amici tedeschi, inglesi o spagnoli, sanno di essere l’anima e il cuore del calcio.


Link utili: Cos’è Supporters Direct Europe?


Asciughiamo le lacrime, un altro calcio è possibile.

Il passato a cui continuiamo a volgere lo sguardo, non esiste più.

Esiste solo il nulla che ci troviamo davanti. Una spianata su cui costruire dalle fondamenta un calcio diverso. Fatto con onestà e criterio, l’unico combinato-disposto che può tradursi in un progetto.

Un calcio da restituire alla gente.

Fondato sul sostegno (che non è solo tifo) e sull’impegno (che è più libero del dovere) del suo popolo.

Lorenzo D’Alò, editorialista Gazzetta del Mezzogiorno
estate 2012


Il contenuto di questa pagina prende spunto dall’intervento introduttivo di Diego Riva, per Supporters in Campo, al convegno “Supporters’ trusts, Lega Pro: occasione per un nuovo rapporto Club e tifosi. Anche in Italia da oggi si può, per un progetto di gestione del calcio moderno”.